Il dolore
Da Francoforte a Pisa per il murale sbiadito
Carlo Venturini
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Le misurazioni del colore di Tuttomondo ad opera di Jurgen Jager Specialista Caparol sentenzia: va ripulito e poi ravvivati i colori
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PISA. La Caparol porta ai piedi di Tuttomondo di Keith Haring un tecnico specializzato di Francoforte ed il verdetto è che quel murale ha bisogno di una ripulitura profonda e di un restauro. Jurgen Jager, tecnico chimico del colosso tedesco di vernici Caparol, è arrivato a Pisa con un microscopio elettronico, due sonde ed un computer portatile e per più di un'ora, ha ispezionato il murale assieme a Lorenzo Tedeschi responsabile della linea hi-tech della Caparol ed a Massimo Guerrucci, responsabile di area della stessa ditta. In attesa di un report dettagliato degli agenti artificiali e naturali che hanno aggredito in maniera del tutto fisiologica i colori del murale eseguito da Haring ben 22 anni fa, Jager dice: «Si potrebbe procedere con una prima pulitura, vedere lo stato di brillantezza dei colori e semmai riprenderli». Un'altra soluzione avanzata dal tecnico tedesco sarebbe quella di, una volta pulito il murale, stenderci sopra una speciale vernice silossenica che avrebbe la funzione di proteggere i colori per il futuro. «La soluzione ideale - continua il chimico tedesco - è di pulirlo e far riprendere i colori a giovani artisti». Jager racconta infatti che pochi mesi fa a Berlino nella "Eastside gallery" si è proceduto ad un'operazione simile quella cioè di far ridipingere ad artisti un ciclo di murales che aveva perso brillantezza. «La qualità di colori che fu usata per la realizzazione Tuttotomondo - spiega Tedeschi - si evince dal fatto che il decadimento della brillantezza è del tutto uniforme; non ci solo cioè aloni o sfiammate come si dice in gergo tecnico». «Per assurdo - spiega Tedeschi - se una persona non sapesse come erano brillanti i colori originale potrebbe pensare che il murale sia stato fatto così come appare oggi mentre invece sappiamo che i rossi ed i gialli sono oggi più sordi». Dalle parole del tecnico di Francoforte si evince anche che l'esposizione della parete del murale agli agenti atmosferici ed allo smog è massima e che in genere in questi casi si interviene dopo 15-18 anni. La Caparol fornì gratuitamente le vernici ad haring e l'impegno economico della ditta non fu di poco conto visto che all'epoca la Caparol sborsò 50miloni di lire. La titolarità del murale è del Comune e Guerrucci dice: «Non abbiamo avuto alcun proficuo contatto con l'amministrazione comunale per cui attendiamo un cenno». La Fondazione Haring di New York però un paio di punti fermi li hanno messi, e cioè che non vi è nessuna preclusione al restauro e che i tecnici della Caparol sono i migliori per intervenire sul murale. La Provincia di Pisa ha ribadito il suo impegno a sostenere un eventuale restauro ed auspica che quanto prima si possa arrivare ad un incontro con Comune e Soprintendenza.
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