Trasporti
Commosso addio a Mauro Franceschi
S.C.
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Due momenti dellultimo saluto a Mauro Franceschi Folla di gente ai funerali dell'imprenditore colpito da infarto dopo l'agguato
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SAN PROSPERO. «Non sei assente, sei solo invisibile». L'ultimo saluto, dopo il ricordo di un amico, a Mauro Franceschi, 61 anni, morto durante una rapina nella sua villetta Il feretro è arrivato scortato da Harley Davidson. Lungo applauso alla fine della cerimonia. In tanti hanno preso parte, ieri pomeriggio, al rito, nella chiesa di San Prospero. Accanto alla moglie, Graziella, c'erano i figli Massimiliano (costretto a usare una stampella per le conseguenze delle botte ricevute durante la rapina) e Alessandro, e la madre novantenne, Bianca. Presenti anche il sindaco di Cascina, Moreno Francechini, il vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi, il colonnello Angelo De Luca, vicecomandante del comando provinciale dei carabinieri, rappresentanti della polizia e del mondo politico, oltre a tanti amici della vittima. Più di 40 anni fa Franceschi aveva una macelleria a Pisa e da lì è riuscito a costruire una fortuna, prima con la Targotecnica (ex sponsor del Pisa calcio) poi con la Nuova Kros e il Pala Bingo di Navacchio. «Ho conosciuto e apprezzato Franceschi - ha detto all'omelia don Massimo, invitando i familiari ad andare oltre il dolore di questi giorni e la cattiveria che ha ucciso il loro caro - per la sua serietà, carità e amore. Ho condiviso con lui momenti felici, il matrimonio del figlio, il battesimo della nipote». Franceschi negli ultimi anni aveva molti problemi di salute. Ma questo non gli aveva impedito di continuare a seguire il lavoro con dedizione. Non amava demandare, seguiva sempre le sue attività, nonostante i frequenti ricoveri all'ospedale. Era un uomo forte, aveva saputo superare molte difficoltà. Ma non la violenza della rapina. Franceschi è morto mentre i malviventi fuggivano con soldi e gioielli.
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