Il Tirreno

Pisa

La crisi costa 5 milioni

La giunta provinciale
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La giunta provinciale

Provincia, meno incassi per il crollo dell'auto e delle accise

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 PISA. I tagli statali, uniti alla crisi economica, costano quasi 11 milioni di euro. Un autentico salasso per le casse della Provincia di Pisa. Con queste premesse il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza, ieri, il bilancio di previsione per il 2011; e contestualmente il piano triennale delle opere pubbliche 2011-13.  «Il varo dei due atti - spiega il presidente Andrea Pieroni - cade in una fase resa complessa sia dalla crisi economica, sia da una politica del governo nazionale che di questa crisi scarica il peso sulle autonomie locali con tagli ai trasferimenti al limite della sostenibilità».  Sul complesso dei gettiti incide fortemente la contrazione delle entrate legate ad aliquote addizionali: quella sui consumi elettrici delle utenze industriali di taglio minore (attività commerciali e Pmi); e quelle derivanti dal mercato auto-motoristico, pesantemente in crisi, ovvero l'addizionale sull'Ipt (imposta di trascrizione, per l'immatricolazione o il passaggio di proprietà dei veicoli) e - con una diminuzione dei proventi meno pronunciata - quella sull'Rc auto. Queste flessioni costeranno minori entrate per 10,7 milioni rispetto alla previsione 2009: -5,3 di trasferimenti statali e -5,4 di calo tributario.  Si è così reso necessario scegliere un numero ristretto di ambiti sui quali intervenire attraverso la spesa corrente: lavoro, cultura, manutenzioni stradali, istruzione. Nel settore scuola le disponibilità per manutenzioni e didattica passano dai 7.122.000 euro dell'anno scorso a 7.591.000, grazie anche a un sensibile aumento dei trasferimenti regionali all'Osservatorio Scolastico, punto d'eccellenza a livello nazionale.  Quanto alla cultura, lo stanziamento è di 1.393.000 euro (era di 1.370.000), alleggerito dagli interessi passivi sui mutui, estinti anticipatamente, a carico delle fondazioni teatrali. Gestione stradale: il budget passa da 10.120.000 euro a 12.096.000, a vantaggio in gran parte delle manutenzioni, con la quota per personale ed interessi passivi su mutui che scende da 5.570.000 a 5.237.000.  Infine, il fronte del lavoro e formazione: a disposizione circa 6,7 milioni di euro provenienti dal Fse (Fondo sociale europeo), somma consistente e tuttavia inferiore di 1,8 milioni rispetto al 2010, destinata da un lato all'attività dei Centri per l'impiego e dall'altro alle misure di sostegno come gli ammortizzatori sociali.  Per gli investimenti, aggiunge Pieroni, «le risorse stanziate in totale, 108 milioni di euro per il 2011 e 223 milioni per il triennio 2011-13, sono state destinate in base ad un'attenta selezione degli obiettivi». In questo caso risultano privilegiate difesa del suolo, edilizia scolastica e viabilità. Per quest'ultima voce, l'intervento principale (da 17 milioni) è quello della variante di Cascine di Buti, Bientina e Calcinaia sulla Sarzanese-Valdera. Difesa del suolo: lo stanziamento di 73 milioni di euro comprende soprattutto ingenti regimazioni sul bacino dell'Arno. Infine, l'edilizia scolastica: 3,6 milioni per l'ammodernamento delle sedi degli istituti superiori e 5 milioni per l'ultimazione del primo lotto del nuovo Ipsia Pacinotti di Pontedera, comprese le officine.

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