Il dolore
La ditta ha inviato più uomini sul cantiere per accelerare la posa del lastricato
Corso Italia, lotta contro il tempo
Daniele Benvenuti
Si lavora anche nei weekend per recuperare dieci giorni di ritardo
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PISA. «Il primo tratto di corso Italia è stato aperto con il nuovo lastricato. La ditta sta accelerando per recuperare quei dieci giorni di ritardo che ha accumulato. E ci sta riuscendo». L'assessore Andrea Serfogli fa il punto sui lavori in corso Italia che stanno procedendo secondo il cronoprogramma stabilito. A ottobre, quindi, la riapertura con la nuova pavimentazione. Come detto sabato scorso il tratto iniziale all'altezza del Bar La Borsa è stato riaperto. Mancano solo le due grandi mattonelle di marmo che indicano il percorso per gli ipovedenti che saranno posizionate in questi giorni. Il termine di fine ottobre è quello massimo per la consegna dei lavori, termine che la ditta che si è aggiudicata l'appalto (la cooperativa Rinascita di Latignano che fa parte del consorzio Ctc) aveva già drasticamente ridotto per l'aggiudicazione dell'appalto passando dai 285 previsti ai 225 finali.
E che farà il possibile per ridurre ulteriormente, considerato che è stato stabilito un premio di accelerazione. Intanto, se non ci saranno inconvenienti soprattutto dovuti al maltempo, è possibile ipotizzare un cronoprogramma: intorno alla fine di maggio il cantiere dovrebbe aver superato l'incrocio tra via Cottolengo e via Pascoli; a fine giugno arrivare in piazza del Carmine; a fine luglio superare Zara; a fine agosto arrivare all'altezza di via La Nunziatina. Da settembre la parte finale di corso Italia e lo slargo prima delle logge di Banchi. «La ditta sta lavorando a buon ritmo - spiega ancora l'assessore Serfogli - e dei dieci giorni di ritardo accumulati alla partenza dei lavori, almeno 3 o 4 sono stati già recuperati».
La difficoltà maggiore è la posa della lastricatura in pietra di Matraia, posa che deve avvenire in maniera manuale. Ancora Serfogli: «La posa delle pietre è l'operazione che comporta più tempo. Per questo la ditta ha deciso di impiegare due persone in più per questo intervento. Non solo, ma lavorano in una fascia oraria continua dalle 6 alle 19; previsti poi tre sabati lavorativi e, in caso di necessità, anche la domenica. È interesse loro, ma ovviamente anche della città, che i lavori si concludano nei tempi stabiliti». Lo spostamento del cantiere porta inevitabilmente disagi alle attività commerciali che rientrano nella zona dei lavori. Questo nonostante una serie di accorgimenti previsti nel contratto di aggiudicazione.
Durante tutta la fase dei lavori, infatti, viene garantito l'accesso ai negozi, senza alcuna interruzione. I lavori più invasivi di demolizione sono fatti durante l'orario di chiusura delle attività commerciali e l'ingresso ai negozi avviene con passerelle in alluminio. Non solo. C'è anche un modo nuovo di consegna delle merci con la creazione di punti di raccolta cui dovranno fare riferimento i corrieri; sarà poi un mezzo della cooperativa Rinascita che le consegnerà direttamente ai commercianti. Ancora per creare meno disagi, le pietre per la lastricatura di Corso Italia vengono tagliate altrove e per ridurre al minimo il diffondersi di polveri durante la lavorazione, sono stati creati pannelli alti due metri.
«Ogni singola attività che si trova nella zona interessata dal cantiere - aggiunge ancora l'assessore - viene aggiornata settimanalmente dello stato dei lavori dalla ditta stessa. Ed anche sui tempi per lo spostamento del cantiere, ogni attività riceverà le informazioni sull'inizio dei lavori in anticipo. In questa maniera - conclude Serfogli - quei negozi che vedranno l'avvio dell'intervento nella loro zona nel periodo di luglio e agosto, magari, potrebbero calibrare la chiusura estiva proprio in concomitanza con il cantiere». L'interveno in corso Italia rientra nel progetto generale di riqualificazione dell'area di piazza Vittorio Emanuele e viale Gramsci, finanziato con fondi Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) e che vedrào anche la pedonalizzazione della piazza stessa, un sottopasso in Galleria Gramsci e la rotatoria in via Conte Fazio.
E che farà il possibile per ridurre ulteriormente, considerato che è stato stabilito un premio di accelerazione. Intanto, se non ci saranno inconvenienti soprattutto dovuti al maltempo, è possibile ipotizzare un cronoprogramma: intorno alla fine di maggio il cantiere dovrebbe aver superato l'incrocio tra via Cottolengo e via Pascoli; a fine giugno arrivare in piazza del Carmine; a fine luglio superare Zara; a fine agosto arrivare all'altezza di via La Nunziatina. Da settembre la parte finale di corso Italia e lo slargo prima delle logge di Banchi. «La ditta sta lavorando a buon ritmo - spiega ancora l'assessore Serfogli - e dei dieci giorni di ritardo accumulati alla partenza dei lavori, almeno 3 o 4 sono stati già recuperati».
La difficoltà maggiore è la posa della lastricatura in pietra di Matraia, posa che deve avvenire in maniera manuale. Ancora Serfogli: «La posa delle pietre è l'operazione che comporta più tempo. Per questo la ditta ha deciso di impiegare due persone in più per questo intervento. Non solo, ma lavorano in una fascia oraria continua dalle 6 alle 19; previsti poi tre sabati lavorativi e, in caso di necessità, anche la domenica. È interesse loro, ma ovviamente anche della città, che i lavori si concludano nei tempi stabiliti». Lo spostamento del cantiere porta inevitabilmente disagi alle attività commerciali che rientrano nella zona dei lavori. Questo nonostante una serie di accorgimenti previsti nel contratto di aggiudicazione.
Durante tutta la fase dei lavori, infatti, viene garantito l'accesso ai negozi, senza alcuna interruzione. I lavori più invasivi di demolizione sono fatti durante l'orario di chiusura delle attività commerciali e l'ingresso ai negozi avviene con passerelle in alluminio. Non solo. C'è anche un modo nuovo di consegna delle merci con la creazione di punti di raccolta cui dovranno fare riferimento i corrieri; sarà poi un mezzo della cooperativa Rinascita che le consegnerà direttamente ai commercianti. Ancora per creare meno disagi, le pietre per la lastricatura di Corso Italia vengono tagliate altrove e per ridurre al minimo il diffondersi di polveri durante la lavorazione, sono stati creati pannelli alti due metri.
«Ogni singola attività che si trova nella zona interessata dal cantiere - aggiunge ancora l'assessore - viene aggiornata settimanalmente dello stato dei lavori dalla ditta stessa. Ed anche sui tempi per lo spostamento del cantiere, ogni attività riceverà le informazioni sull'inizio dei lavori in anticipo. In questa maniera - conclude Serfogli - quei negozi che vedranno l'avvio dell'intervento nella loro zona nel periodo di luglio e agosto, magari, potrebbero calibrare la chiusura estiva proprio in concomitanza con il cantiere». L'interveno in corso Italia rientra nel progetto generale di riqualificazione dell'area di piazza Vittorio Emanuele e viale Gramsci, finanziato con fondi Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) e che vedrào anche la pedonalizzazione della piazza stessa, un sottopasso in Galleria Gramsci e la rotatoria in via Conte Fazio.
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