Il Tirreno

Pisa

L'esperta del Cnr avverte: attenti alla dipendenza

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 PISA. Maschio, età compresa tra 25 e 44 anni, istruito, single e con un'occupazione stabile. E' questo l'identikit del giocatore tipo. Sulla diffusione del gioco d'azzardo in Italia un'indagine approfondita (Ipsad) è stata realizzata dalla sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa. In Italia sono circa 15 milioni le persone che, almeno una volta, hanno giocato d'azzardo: il 38,3% della popolazione 15-64 anni.  Il fenomeno coinvolge il 50% degli uomini e il 29,2% delle donne. Percentuali simili in Toscana, dove, tra i giocatori, sono lo 0,8% quelli con comportamenti patologici. «Si tratta di un fenomeno in forte espansione e in controtendenza: se i consumi di droga e alcool risultano in calo, cresce il gioco, nonostante la crisi economica», conferma la dottoressa Sabrina Molinaro dell'Ifc.  «Negli ultimi anni questa attività ha coinvolto quote sempre più ampie della popolazione, anche per effetto dell'aumento dell'offerta» e dei luoghi dove giocare (tabaccherie, bar, internet). «Se quasi sempre l'azzardo rappresenta una forma di divertimento occasionale - sottolinea la dottoressa Molinaro - ci sono casi in cui diventa una forma di dipendenza patologica». Tra i giochi preferiti da entrambi i sessi, in prima posizione il gratta e vinci, seguito da scommesse sportive, lotto e superenalotto.  Il vizio non risparmia i più giovani. Un altro studio specifico (Espad) coordinato dall'Ifc ha riscontrato un trend in aumento relativamente agli adolescenti. In tutta Italia il gioco d'azzardo interessa poco meno di 1 milione di studenti delle scuole superiori. In Toscana si registrano cifre inferiori rispetto al campione nazionale: 48,7% di studenti maschi tra i 15 ed i 19 anni, mentre le loro coetanee risultano essere il 24,2%. Riguardo ai contesti di gioco, spiccano i locali pubblici come bar e pub, più le sale scommesse (12%). Percentuali minori per le scommesse virtuali: 1,7% con il cellulare; 2,1% on line.  Il 7,2% in Toscana ha speso nell'ultimo mese, rispetto ai tempi dell'intervista, una cifra maggiore di 51 euro. Il 25% tra gli 11 ed i 50. I comportamenti a rischio? Lo 0,22% degli studenti toscani rientra nel profilo di gioco problematico, l'8,7% nel rischio moderato.

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