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GLI SCRITTORI
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Cristiano Cavina racconta l'abuso psicologico su Saura, una bambina disabile che i compagni chiamano "la mongola". Saura sorride a tutti, non capisce cosa le accade nemmeno quando i suoi coetanei scoppiano in una fragorosa risata di fronte alla sua bicicletta che, sotto il carico dei pacchi, si spezza in due: «I barattoli e le mele - scrive Cavina - presero a rotolare per il cortile, le uova si ruppero. Saura si guardava intorno; aveva in mano il manubrio e basta. Sorrideva, ma i suoi occhi erano diventati due bottoni neri, avevano perso ogni luce». Antonella Lattanzi, invece, ci conduce nella storia di Elisa, che frequenta un ragazzo poco più grande di lei, che non è pronta per un rapporto sessuale, che non sa ancora bene cosa facciano un uomo e una donna da soli. Ma deve impararlo, suo malgrado, perché viene stuprata dal suo ragazzo. Infine, Simone Cristicchi narra la violenza subita da Mariella in un ospedale psichiatrico e ce la racconta con gli occhi del fratello, Bartolo, meccanico, che prova per lei un affetto profondo e che, per salvarla, la porta a casa, lontana da quell'infermiere che l'aveva picchiata.
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