Sicurezza
La morte dellimprenditore
L'autopsia dirà se è stato picchiato
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CASCINA. Sarà effettuata forse stamani l'autopsia sulla salma di Mauro Franceschi, 61 anni, morto durante una rapina nella sua villetta di Visignano avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. Il cuore dell'imprenditore potrebbe essersi fermato per un infarto, gli accertamenti medico-legali potranno aiutare a capire se l'uomo è stato picchiato. Anche ieri la famiglia Franceschi ha ricevuto numerose visite di amici e conoscenti rimasti profondamente colpiti dalla tragedia. Intanto le indagini della polizia vanno avanti nella speranza di dare un nome ai cinque rapinatori visti allontanarsi dalla villetta dei Franceschi. Eventuali impronte trovate nella villetta, i racconti del figlio Massimiliano, unico testimone della rapina, quelli dei vicini che hanno visto fuggire due auto e i risultati delle perizie medico-legali potrebbero fornire altri elementi utili alle indagini. Prima della fuga un bandito armato di pistola si è avvicinato al figlio dell'imprenditore e gli ha preso il cellulare. «Come si fa a fare il numero dell'ambulanza?», ha chiesto il bandito dando l'impressione di conoscere il numero dell'emergenza sanitaria. «Ha composto lui il 118 dal mio cellulare - ha raccontato il figlio di Franceschi - che ora è stato sequestrato dalla polizia, avrà avuto un rimorso di coscienza. Ho chiesto aiuto al 118, loro mi hanno detto di chiamare i carabinieri». Intanto le attività delle aziende Franceschi vanno avanti. L'ufficio stampa di Expo Motori, manifestazione in programma la prossima settimana, teme che la morte dell'imprenditore possa far pensare che la manifestazione è stata annullata. «Nella tragicità degli eventi di questi giorni - spiegano - abbiamo la difficoltà di far capire ad espositori, ospiti e soprattutto pubblico (molti in arrivo dalle più diverse località italiane e non solo) che Expo Motori prenderà il via regolarmente come stabilito da tempo. Confido di cuore nella collaborazione di tutti, anche perché lo staff non si è fermato un attimo per poter dar vita a questo evento, pur se duramente colpito da un fatto tragico».
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