Attenzione
Giocava a calcio, profugo si rompe una gamba
Pierluigi Ara
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Il campo di via della Bigattiera Arrivati i permessi di soggiorno per i tunisini di via della Bigattiera, presto gli altri
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PISA. Entro lunedì i 110 nordafricani ospiti dei centri di accoglienza della provincia saranno liberi di muoversi sul territorio nazionale. Sono stati rilasciati dagli uffici della questura circa quaranta permessi di soggiorno temporanei (varranno sei mesi e saranno prorogabili) agli immigrati ospitati nelle strutture pisane. Un'altra trentina erano già stati rilasciati per i clandestini tunisini che sono stati alloggiati a Montopoli. La seconda tranche è stata consegnata agli ospiti della struttura ex vigili del fuoco che si trova a San Piero a Grado, in via della Bigattiera. La terza sarà distribuita domani agli stranieri che hanno trovato ospitalità in località Piaggerta, a San Rossore, una quarantina di persone in tutto. Uno di loro fra l'altro si è fratturato una gamba mentre disputava una partita nel campo. Il ragazzo è crollato a terra durante l'incontro. Si sono vissuti momenti di viva preoccupazione anche perché l'incidente di gioco, dovuto ad un brutto fallo, si è rivelato subito grave. Nella concitazione generale, sono scattati i soccorsi con la corsa all'ospedale. «Questo è l'unico episodio negativo che fino ad ora ha caratterizzato la tranquilla permanenza dei 40 tunisini ospitati negli edifici di San Rossore»: ha spiegato Antonio Lorenzini, coordinatore della protezione civile della Pubblica Assistenza, chiamata a dare aiuto insieme a Misericordia e Croce Rossa. Il folto gruppo degli africani ha apprezzato la tempestività dell'intervento. Il ragazzo infortunato si è gradualmente ripreso: la gamba destra, fratturata, è stata ingessata. Adesso il giovane dovrà fare altri controlli, oltre alle visite di routine. I volontari dell'Assistenza, che sono in costante contatto con il sindaco di San Giuliano, Paolo Panattoni, e le diverse strutture del territorio, sottolineano lo spirito di assoluta collaborazione che si è instaurato. Lorenzini fa sapere: «La nostra attenzione è massima, così come la vigilanza. I tunisini si stanno comportando molto bene. Rispettosi e sereni, non disdegnano di dare una mano quando si tratta di fare le pulizie».
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