Sicurezza
L'incanto dei fiori nel Museo di San Matteo
Renata Viola
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PISA. Dopo la presentazione del recupero del polittico di Simone Martini, il Museo di San Matteo vive un secondo importante appuntamento: fino a domani il chiostro del museo si offrirà sotto una nuova luce, grazie alle opere di arte floreale, realizzate dal Garden Club di Pisa. «Un'occasione - ha detto il direttore del museo Dario Matteoni - per valorizzarlo e per avvicinare i pisani ad uno dei giardini meno noti della città». Sono in tutto una quindicina i lavori che fiancheggiano l'austero chiostro e lo animano di colori e profumi primaverili. Sono stati realizzati con fiori freschi (viareggini) e hanno richiesto circa due settimane di lavoro da parte delle allieve della scuola di Arte Floreale. Tra le creazioni che strizzano un occhio alla moda, molto originali il corpetto impreziosito da un tripudio di orchidee e l'abito da sposa con un lungo strascico di nebbiolina. Completano la mostra gli accessori, borse e cappelli tempestati di rose, le composizioni avveniristiche, fatte con fili e materiali naturali e le riproduzioni dal vero di vasi con fiori, ritratti su tele a olio.
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