Sicurezza
Perché sì al finanziamento ai partiti
Fontanelli e Gatti (Pd): la politica è di tutti
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Vogliamo impedire che solo i ricchi possano fare politica». Replica dei parlamentari pisani Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti (tra i firmatari della proposta di legge con cui si vorrebbe raddoppiare il finanziamento pubblico ai partiti), che erano stati fortemente criticati per questa iniziativa dal consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi (Pd). «Cosa rispondere all'intimazione che mi rivolge Tognocchi di ritirare la firma dalla proposta di legge sui partiti? Primo: non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Secondo: Tognocchi farebbe bene a informarsi e riflettere prima di buttarsi all'inseguimento dell'antipolitica e del populismo», afferma Fontanelli. Che aggiunge: «Dobbiamo rivitalizzare i partiti come strumento per ridare dignità e moralità alla politica; e per contrastare l'attuale tendenza ad una personalizzazione sostenuta da ambienti e finanziamenti nascosti, lobbistici e per niente trasparenti». Per Maria Grazia Gatti, «la proposta di legge a prima firma Sposetti fissa modalità, regole e finanziamenti per garantire la partecipazione dei cittadini alla vita politica. L'obiettivo è garantire l'eguaglianza dei cittadini impedendo la politica fatta per censo: i ricchi possono fare politica, i poveri no. Le affermazioni del consigliere Tognocchi? La demagogia non aiuta, l'arroganza men che meno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google