Sicurezza
Per rubare una vecchia bici segata a metà la grondaia
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Bici rubate in vendita davanti alla mensa universitariaSerie di furti in una notte in via Nunziatina e denunciato uno studente per ricettazione
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PISA. I ladri di biciclette non si fermano davanti a nulla. Per rubare una bici vecchia e rugginosa hanno segato la grondaia a cui era stata incatenata. Il fatto è accaduto in via della Nunziatina, in pieno centro nella notte fra martedì e mercoledì. È stata la giovane propietaria, una studentessa universitaria di Parma, a fare la strana scoperta. Uscita di casa per andare in facoltà, non ha più trovato la bicicletta. Sparita. Sull'asfalto era rimasto il pezzo di grondaia segato (un metro da terra).
Letizia, questo il nome della studentessa, aveva tentato di assicurare la sua vecchia bici facendo passare una robusta e solida catena - pagata cinquanta euro - attraverso la ruota anteriore e la grondaia. Il ladro ha trovato più semplice togliere l'impedimento della grondaia e, si presume, si sia caricato la bicicletta in spalla per poi liberarla con calma dalla catena. Nella stessa via della Nunziatina e nella stessa notte, sono state rubate altre due biciclette. Pertanto, non si esclude che il ladro possa essere giunto con un complice e, probabilmente, con un furgone su cui caricare i mezzi rubati (continua la vendita di bici rubate davanti alla mensa universitaria). La proprietaria della bicicletta ha presentato una denuncia di furto alla stazione dei carabinieri di Porta a Mare. L'indagine appare complessa a meno che non accada come un mese fa quando è stato denunciato uno studente per ricettazione. Un pisano, vittima di un furto di bicicletta come altri centinaia di pisani, ha ritrovato la sua due ruote appoggiata a un muro bloccata da una nuova catena. L'uomo ha osservato bene bene quella bicicletta ed era proprio la sua. E non ha resistito alla tentazione di sapere in quali mani fosse terminata. Ha aspettato con pazienza fino a quando è arrivato uno studente che ha liberato la bicicletta dalla catena, ma poco dopo sono anche giunti i carabinieri. Lo studente ha detto di averla comprata, ma, ahimé!, non aveva né ricevuta né altro. Difficile credergli. Il vero proprietario ha potuto dimostrare che quella era davvero la sua bicicletta ritornandone in possesso. Il giovane studente è stato denunciato per ricettazione, ma è probabile che il reato possa essere derubricato in incauto acquisto.
Letizia, questo il nome della studentessa, aveva tentato di assicurare la sua vecchia bici facendo passare una robusta e solida catena - pagata cinquanta euro - attraverso la ruota anteriore e la grondaia. Il ladro ha trovato più semplice togliere l'impedimento della grondaia e, si presume, si sia caricato la bicicletta in spalla per poi liberarla con calma dalla catena. Nella stessa via della Nunziatina e nella stessa notte, sono state rubate altre due biciclette. Pertanto, non si esclude che il ladro possa essere giunto con un complice e, probabilmente, con un furgone su cui caricare i mezzi rubati (continua la vendita di bici rubate davanti alla mensa universitaria). La proprietaria della bicicletta ha presentato una denuncia di furto alla stazione dei carabinieri di Porta a Mare. L'indagine appare complessa a meno che non accada come un mese fa quando è stato denunciato uno studente per ricettazione. Un pisano, vittima di un furto di bicicletta come altri centinaia di pisani, ha ritrovato la sua due ruote appoggiata a un muro bloccata da una nuova catena. L'uomo ha osservato bene bene quella bicicletta ed era proprio la sua. E non ha resistito alla tentazione di sapere in quali mani fosse terminata. Ha aspettato con pazienza fino a quando è arrivato uno studente che ha liberato la bicicletta dalla catena, ma poco dopo sono anche giunti i carabinieri. Lo studente ha detto di averla comprata, ma, ahimé!, non aveva né ricevuta né altro. Difficile credergli. Il vero proprietario ha potuto dimostrare che quella era davvero la sua bicicletta ritornandone in possesso. Il giovane studente è stato denunciato per ricettazione, ma è probabile che il reato possa essere derubricato in incauto acquisto.
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