Sicurezza
Quattro ore di accesi interventi: bocciata la mozione di Rifondazione, quella del Pdl dovrà essere discussa
Bimbi in caserma: consiglio straordinario
Angela Feo
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La Giornata in memoria del maggiore Ciardelli che si è svolta nel 2010La polemica sulla Giornata della solidarietà approda a palazzo Gambacorti
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PISA. L'onda lunga delle polemiche sulla "giornata della solidarietà" si è abbattuta anche sul consiglio comunale di ieri. Quattro ore di accesi interventi intorno all'iniziativa del 27, sostenuta dal Comune e patrocinata dalla Provincia, che vedrà 1500 alunni nella caserma dei paracadutisti Gamerra, per partecipare a "laboratori di solidarietà" e ricordare il maggiore Nicola Ciardelli.
Ieri è stata discussa la mozione di Rifondazione comunista, in cui si chiedeva che l'iniziativa si svolgesse in una sede diversa da quella di un corpo militare, oppure al di fuori dell'orario scolastico "in modo che ogni famiglia possa decidere se condurvi o meno i propri figli". «La caserma è un luogo che lacera e che divide - ha affermato il capogruppo Maurizio Bini - mentre quello delle missioni militari è un tema molto complesso, non alla portata della comprensione dei bambini». La mozione ha ottenuto 4 voti a favore (2 di Rc, 1 di Sel e 1 del Pd Landucci) e 26 contrari. Non hanno partecipato al voto Fli (in polemica con le modalità di svolgimento del Consiglio) e Carmine Zappacosta (Pd), che ha espresso le sue "perplessità rispetto all'accostamento bambini-caserma". Anche il gruppo consiliare del Pdl ieri ha tentato in corsa di inserire nell'ordine del giorno una propria mozione d'urgenza, in contrapposizione a quella di Rc e a sostegno dell'iniziativa, che però, ai voti, non è stata accettata. Per protesta i consiglieri hanno prima lasciato l'aula e poi chiesto e ottenuto un incontro dei capigruppo. Qui hanno chiesto nuovamente che fosse messa ai voti anche la loro mozione o, in alternativa, convocato un consiglio comunale straordinario. Il voto del capogruppo del Pd è stato determinante perché passasse la seconda opzione: domattina si riunirà la conferenza dei capigruppo per deciderne la data. «La mozione di Rc imponeva una nostra presa di posizione chiara - ha spiegato Filippo Bedini (Pdl) -. Il dibattito intorno a questa vicenda ha assunto dei toni non consoni». Secondo il sindaco, «il Pdl avrebbe avuto tutto il tempo per presentare per tempo la sua mozione. Invece ha posto il Consiglio di fronte a un'evidente forzatura».
Ieri è stata discussa la mozione di Rifondazione comunista, in cui si chiedeva che l'iniziativa si svolgesse in una sede diversa da quella di un corpo militare, oppure al di fuori dell'orario scolastico "in modo che ogni famiglia possa decidere se condurvi o meno i propri figli". «La caserma è un luogo che lacera e che divide - ha affermato il capogruppo Maurizio Bini - mentre quello delle missioni militari è un tema molto complesso, non alla portata della comprensione dei bambini». La mozione ha ottenuto 4 voti a favore (2 di Rc, 1 di Sel e 1 del Pd Landucci) e 26 contrari. Non hanno partecipato al voto Fli (in polemica con le modalità di svolgimento del Consiglio) e Carmine Zappacosta (Pd), che ha espresso le sue "perplessità rispetto all'accostamento bambini-caserma". Anche il gruppo consiliare del Pdl ieri ha tentato in corsa di inserire nell'ordine del giorno una propria mozione d'urgenza, in contrapposizione a quella di Rc e a sostegno dell'iniziativa, che però, ai voti, non è stata accettata. Per protesta i consiglieri hanno prima lasciato l'aula e poi chiesto e ottenuto un incontro dei capigruppo. Qui hanno chiesto nuovamente che fosse messa ai voti anche la loro mozione o, in alternativa, convocato un consiglio comunale straordinario. Il voto del capogruppo del Pd è stato determinante perché passasse la seconda opzione: domattina si riunirà la conferenza dei capigruppo per deciderne la data. «La mozione di Rc imponeva una nostra presa di posizione chiara - ha spiegato Filippo Bedini (Pdl) -. Il dibattito intorno a questa vicenda ha assunto dei toni non consoni». Secondo il sindaco, «il Pdl avrebbe avuto tutto il tempo per presentare per tempo la sua mozione. Invece ha posto il Consiglio di fronte a un'evidente forzatura».
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