Il Tirreno

Pisa

PARLA UNA VITTIMA

«Bene la polizia, ma serve più prevenzione»

Auto della polizia davanti ad una farmacia rapinata
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Auto della polizia davanti ad una farmacia rapinata

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PISA. «I poliziotti sono stati bravi, la videosorveglianza ha funzionato, ora che i malviventi sono stati assicurati alla giustizia ci sentiamo più tranquilli, ma tutto questo non serve a nulla se non si fa prevenzione. Ci vogliono comunque più controlli». L'ennesino grido di allarme lo lancia il dottor Massimo Novelli, farmacista ormai un pioniere delle proteste, uno delle tre vittime dei due banditi, plurirapinato negli ultimi mesi.  «Complimenti alla polizia per la rapidità dell'inchiesta - aggiunge Novelli -.

Tutto questo ci fa stare più sicuri, ma sono stanco, mi sembra di essere una voce nel deserto. Ho parlato con tutti, ma è servito a ben poco. Il mio impianto non era funzionante perché lo sto cambiando e sto aspettando di ricevere direttive su quello che sia più valido».  Ieri mattina, nel corso del bilancio fatto in questura sui due fermi, il questore ha sottolineato l'importanza delle telecamere, soprattutto ben celate, e la validità dell'accordo firmato con la prefettura e i farmacisti sulla sicurezza.  «È giusto dotarsi di controlli interni ed esterni alle farmacie - replica Novelli - ma credo che, se non si fa prevenzione, tutto questo serve a ben poco. La videosorveglianza funzionante non ha evitato le rapine ad Adami o a Dinucci. Forse la cosa più sicura sarebbe dotarsi di controlli privati, come ha fatto qualcuno, ma non è giusto: arrivereno anche a questo».

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