Il Tirreno

Pisa

Arrestati alla vigilia di un altro colpo

Candida Virgone
I banditi filmati dalla telecamera della farmacia Dinucci
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I banditi filmati dalla telecamera della farmacia Dinucci

Inchiodati da filmati e abiti i rapinatori delle tre farmacie in cinque giorni

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PISA. Presi mentre, tranquillamente seduti al bar, stavano facendo un sopralluogo, a due passi da una farmacia, per infilare la quarta rapina in poco meno di una settimana. Catturati dalla polizia mercoledì pomeriggio i banditi che avrebbero assaltato tre farmacie nel giro di cinque giorni: la Dinucci, a San Giuliano, venerdì scorso, la Novelli, a Madonna dell'Acqua, lunedì, e la Adami a Visignano, martedì. Tre colpi che avrebbero fruttato quasi settamila euro a due pregiudicati, da tempo gravitanti in zona.  Si tratta di un uomo di Latina di 51 anni e di un astigiano di 35. A tradirli, secondo gli investigatori, i film della videosorveglianza della Dinucci e della Adami, dotata addirittura di sistema interno ed esterno, e che avrebbe così ripreso addirittura arrivo e fuga. I tre colpi - opera di un uomo alto e longilineo e di un giovane più basso e apparso particolarmente nervoso, armati uno di pistola e l'altro di trincetto - avevano in comune anche il mezzo, un Liberty con una livrea blu elettrico particolare, in dotazione solo a poche persone. Uno scooter insospettabile perchè sarebbe stato prestato al cinquantenne da un avvocato che lo avrebbe seguito nei suoi vari precedenti e a cui aveva manifestato chiari segni di ravvedimento e l'intenzione di voltare pagina. Lo scooter doveva essere acquistato ed andava formalizzato il cambio di proprietà, di fatto mai avvenuto.  L'operazione lampo della polizia è stata illustrata ieri mattina dal questore, Raffaele Micillo, e dal capo della Mobile, Giuseppe Testaì. Proprio tenendo d'occhio le farmacie, i poliziotti hanno notato uno scooter blu elettrico con due caschi grigi simili a quelli usati dai rapinatori, parcheggiato davanti al bar Lilli, lungo l'Aurelia. Seduti a un tavolino i due pregiudicati, guarda caso a due passi da una farmacia. Gli agenti hanno atteso il momento opportuno e poi li hanno fermati, forti della lunga serie di indizi che potevano inchiodarli, una scritta riconoscibile su un casco, un'ammaccatura sull'altro, lo scooter, le corporature. A casa dei due - uno abita a Caprona, l'altro a Calci - gli uomini della Mobile hanno trovato il contenitore della pistola, che poi si è rivelata una scacciacani, la scacciacani stessa ed i proiettili, più gli abiti usati per le rapine, in particolare un giubbotto beige smanicato ed uno nero. Questa mattina, per i due pregiudicati, che negano tutto e che sono stati fermati con l'accusa di rapina continuata e aggravata in concorso, ci sarà l'udienza di convalida. Il pm che ha firmato l'inchiesta è Sisto Restuccia.

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di Redazione Massa