Finanza
Quattro casi di violenza davanti ai giudici
Processo a porte chiuse al «padre padrone»
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PISA. Quattro casi di violenza, quasi tutti avvenuti in famiglia, occupano le aule del tribunale in qusti giorni. Ieri mattina sul banco degli imputati, in un processo svolto a porte chiuse per la scabrosità, è apparso un padre che ha perseguitato la famiglia per otto anni. Otto anni di maltrattamenti fisici e psicologici e negazione di qualsiasi sostegno economico a moglie e figli, quest'ultima costretta a subire abusi e violenze sessuali continui fin da quando aveva 11 anni. La denuncia per questo padre padrone era arrivata nel 2005, quando la moglie aveva trovato il coraggio di lasciarlo. Gli abusi sulla figlioletta, che oggi ha più di vent'anni e si è costituita parte civile con la madre, erano avvenuti fra Cascina e San Giuliano, dove la famiglia aveva abitato. Ogni martedì e giovedì, quando la madre era assente, l'uomo, che oggi ha una quarantina d'anni, avrebbe abusato della bambina, poi diventata donna. Gli episodi risalirebbero addirittura ad un periodo di tempo compreso fra il 97 e il 2005. Ieri il processo è tornato in tribunale, davanti al secondo collegio, presieduto da Luca Salutini con a latere Donato D'Auria e Marco Dell'Omo. Domani, scioperi permtettendo, approdano davanti ai giudici altre due storie di violenza domestica: quella di un noto docente universitario quarantenne, accusato di violenza sessuale e maltrattamenti dalla ex moglie, una ricercatrice, e quella di un padre cinquantenne accusato dalla moglie straniera di aver abusato dei figlioletti. Lunedì infine, davanti al primo collegio, compare un quarantenne di Palaia accusato da una madre di aver volentato la figlia bambina.
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