Il Tirreno

Pisa

L’istituto nazionale di fisica nucleare collaborerà col Cern

Inaugurato il centro di calcolo sarà il più potente d'Italia

Gianluca Campanella
Al taglio del nastro era presente anche il sindaco Marco Filippeschi
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Al taglio del nastro era presente anche il sindaco Marco Filippeschi

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 PISA. È stato inaugurato ieri mattina all'Infn, Istituto nazionale di fisica nucleare, nel polo ex Marzotto, il centro di calcolo più potente d'Italia. Esso è collegato a una rete di 140 strutture simili sparse in trenta Paesi del mondo: tutte contribuiscono a elaborare i dati degli esperimenti di collisione di particelle che si svolgono all'Lhc, l'acceleratore costruito sotto terra dal Cern di Ginevra.  Grazie alla potenza di calcolo del nuovo centro pisano, l'1% del lavoro di analisi sarà svolto in città: infatti, in una stanza grande quanto un appartamento, ci sono tre lunghi armadi di processori alti più di un uomo. Tradotto in numeri, il centro di calcolo riesce a compiere 100 Teraflop, cioè 100mila miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo; e ha una memoria pari a 1 Petabyte, che significa un milione di Giga. Mentre è immediato il confronto con i gigabyte delle ram nei computer di casa, sulla velocità di esecuzione basta tener presente che la frequenza a cui lavorano i pc commerciali si indica in GHz, cioè miliardi di cicli di clock; e ogni flop richiede uno o più di questi "colpi".  All'inaugurazione il sindaco Marco Filippeschi, ha parlato di Pisa come «esempio di innovazione per produrre ricerca mondiale». E Andrea Vacchi, della giunta esecutiva dell'Infn, ha aggiunto: «Con 5 milioni d'euro ti compri questo centro di calcolo, ma il capitale insostituibile qui è la presenza degli operatori, stimolo per la crescita locale, anche economica».

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