Il dolore
Nuova bufera sulla refezione scolastica del Comune: è il quarto caso in 75 giorni
Anche un fermaglio nel piatto
Candida Virgone
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La scuola elementare «Parmini» La ditta: massima fiducia nei dipendenti, nessun provvedimento
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PISA. Quattro corpi estranei nella minestra in 75 giorni, alla mensa scolastica. Un vero record, su cui si stanno interrogando l'Asl, che ha aperto sul caso l'ennesima inchiesta, gli uffici della refezione di Palazzo Gambacorti e la procura che aveva ricevuto un esposto il 10 marzo scorso. Per la quarta volta, infatti, è stato trovato qualcosa di strano nel piatto e per la seconda volta ad essere interessata è la stessa scuola, la elementare Parmini, che si trova in via di Parigi e fa parte dell'Istituto comprensivo Galilei. L'episodio, il quarto dal 27 gennaio ad oggi, è avvenuto martedì poco prima delle due del pomeriggio, quando un bambino, a fine pasto, ha raccontato alla maestra di aver trovato nella minestra di verdure il pezzo di una graffetta portadocumenti, che le ha consegnato. È scattato subito l'allarme, ma non in tempo per far interrompere la distribuzione del pasto del secondo turno. È stata avvisata la sporzionatrice, che ha avvertito a sua volta la cucina, gestita dalla società Avenance. «Si tratta di un oggetto di uso didattico - precisa la responsabile della Avenance - dorato, che non può provenire dai macchinari delle cucine o dai refettori. La gambina di un fermacampione apparsa lucida, non cotta. Da parte nostra, dopo il secondo episodio, abbiamo rafforzato i controlli e formato nuovamente il personale, per il quale non è scattato alcun provvedimento dato che per noi il lavoro è stato svolto sempre bene: nessun problema durante la cottura o il trasporto. Arriviamo a chiudere i contenitori con il nastro adesivo. Non resta che il momento in cui il cibo viene messo a tavola. Il bambino ha avvisato la maestra solo a fine pasto». «Da parte nostra - spiega la professoressa Nadia Martini, responsabile dell'istituto comprensivo Galilei, da cui dipende la scuola - abbiano messo in moto subito l'iter necessario e presentato la denuncia di infortunio per tutelare il bambino». «I controlli nelle scuole - ha spiegato la dottoressa Emanuela De Franco, dell'Asl - dal punto di vista igienico ma anche edilizio sono stati tantissimi. C'è una grande attenzione dopo gli episodi che si sono registrati». Fra l'altro venerdì scorso gli operatori dell'Asl avevano fatto alla Avenance un controllo a sorpresa: ieri pomeriggio ci sono stati due sopralluoghi, uno alle cucine di Ospedaletto, ed uno alla scuola Parmini. Dopo il terzo episodio, anche dall'Azienda sanitaria locale, come avevano già fatto il sindaco, Marco Filippeschi, e l'assessore comunale alla cultura, Marilù Chiofalo, era partito un esposto in procura. Il ripetersi di questo tipo di ritrovamenti in un arco di tempo così fitto, quando per anni non si era mai verificato nulla, ha fatto scattare l'esigenza di scoprire se siamo di fronte ad un serie incredibile di coincidenze fatali, se si tratti di scherzi o ancora di sabotaggi. Anche alla luce delle polemiche sulla gara d'appalto del servizio che uscirà a breve e sull'assegnazione della precedente, per assenza di altri concorrenti, alla multinazionale Avenance.
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