Il Tirreno

Pisa

Dopo la bocciatura della legge 125

Resterà in vigore l'ordinanza anti-borsoni recepita dalla Regione

Resterà in vigore l'ordinanza anti-borsoni recepita dalla Regione

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 PISA. La Corte Costituzionale ha bocciato la legge 125 che dà la possibilità ai sindaci di emanare ordinanze sul tema della pubblica sicurezza. Inoltre, il Tar del Veneto ha "stoppato" l'ordinanza anti-borsoni emessa dal sindaco di Venezia di allora dopo il ricorso di un'associazione a favore degli immigrati.  Le delibera dell'amministrazione veneziana è simile a quella pisana: si vieta il trasporto in aree pubbliche di contenitori finalizzati alla vendita di merce non autorizzata. L'amministrazione comunale sul fronte anti-borsoni, tuttavia, è serena. «I principi dell'ordinanza pisana - spiega Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale - sono stati recepiti dalla Regione che li ha inseriti nella propria legge regionale sul commercio. In questo modo, l'ordinanza anti-borsoni ha questa protezione che mancava alll'analogo provvedimento veneziano. Ma restano in ballo altre tre ordinanze: quella sul decoro, sugli accampamenti abusivi e quella contro la protituzione che vede coinvolte anche le amministrazioni comunali di Vecchiano e San Giuliano.  Il sindaco di Pisa, oltre che coivolto direttamente nella decisione della Consulta, è anche presidente nazionale di Legaautonomia. «La sentenza della Consulta - commenta Filippeschi - si poteva prevedere. Perché era lasciato troppo spazio alla genericità e all'azione di propaganda di sindaci che hanno fatto ordinanze ridicole, per pura propaganda politica di stampo leghista». G.P.

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di Redazione web