Il Tirreno

Pisa

"Phl", il rapper pisano che spopola su Youtube con la Arroyo record

Gabriele Orsini
Una curiosa posa di Emanuele Fiandoli, cioè “Phl”
◗
Una curiosa posa di Emanuele Fiandoli, cioè “Phl”

All'artista e alla casa discografica il riconoscimento di un posto nella compilation del Bisceglie Push Up

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Siamo sulla buona strada. Con Emanuele non ci accontentiamo di giocare in casa».  Nicola Zaccardi commenta così l'exploit dell'ultimo arrivato nella sua scuderia - la Arroyo record - che al Bisceglie Push Up, concorso per etichette musicali indipendenti, ha ottenuto il riconoscimento di vedere il suo pezzo inserito nella compilation dedicata all'evento ed in uscita a breve.  Il contest ospitato dalla città pugliese (e finanziato dall'Associazione dei comuni italiani) è rivolto ai settori industriali della produzione musicale del circuito indipendente, e i 16 mila euro del premio sono pensati come sostegno all'attività dell'etichetta.  Unica toscana tra le finaliste, la Arroyo ha presentato al Push Up il giovane rapper pisano "Phl", che con "Jente di Toscana" ha spopolato sul web - più di 190 mila visite ad oggi su Youtube - tanto che anche Repubblica Tv si è accorta di lui nell'autunno scorso.  Mingherlino e con l'aria da nerd Emanuele Flandoli, in arte Phl, canta rap in vernacolo e nel video gira in bicicletta con il ghetto blaster (lo stereo portatile reso immortale dall'immaginario hip hop statunitense) nel cestino. A fare da sfondo alle sue rime immagini di Pisa tra il turistico e il quotidiano, la Torre ma anche le case del popolo ed i suoi frequentatori. Phl adesso sta lavorando al nuovo disco, che la Arroyo avrebbe dovuto presentare proprio in occasione della finale del contest pugliese. La casa pisana in realtà ha già alle spalle una storia di tutto rispetto nel panorama indie.  Da diversi anni punta sulla qualità e può contare su una scuderia di talenti locali e non, dai Working Vibes (a breve uscirà anche il loro nuovo disco) a Peppe Barra, dai Rhumornero a Jean Binta Breeze, che nel 2010 ha suscitato il plauso unanime della critica con l'album "Eena me corner", a metà tra dubstep ed elettronica. In un mercato discografico che è in crisi anche nel settore delle major, per forza di cose si parla di piccole tirature, ma le 12 mila copie vendute del disco di Peppe Barra (già in forza alla Nuova compagnia di canto popolare) rappresentano comunque un successo notevole. Fiutando le nuove tendenze del businness musicale la Arroyo ultimamente ha rafforzato la distribuzione sui canali digitali, iTunes su tutti.  «Il mio lavoro non è mai stato così facile come in questo momento - racconta Nicola Zaccardi - perché Pisa vive un momento di effervescenza musicale senza precedenti. The Zen Circus, Working Vibes, I Gatti Mezzi, Petra Magoni, sono tutti prodotti di una città il cui fermento è forse unico in Italia. E' semplice - conclude Zaccardi - "pescare" i nuovi talenti in un panorama del genere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa