Il dolore
MUSSI È SERENO
«Dispiaciuto solo per la scomparsa del paziente»
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Il professor Alfredo Mussi indagato a seguito di un esposto 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Il mio dispiacere in questo momento è per la morte di un ragazzo così giovane, 24 anni appena». È questo il commento a caldo del professor Mussi, direttore del reparto di chirurgia toracica dell'Aoup e docente della facoltà di medicina. «È stato dimesso da Pisa - aggiunge il professore - a fine dicembre, per volontà della famiglia, è andato via sulle sue gambe, ha firmato le dimissioni ed era in grado anche di parlare. Quando è stato ricoverato gli abbiamo messo e poi tolto una protesi per normalizzare la situazione, ma purtroppo la trachea tendeva a richiudersi, per cui è stato necessario un secondo intervento per resecare il tratto ristretto e ricollegare i due tronconi. A metà dicembre il paziente è stato quindi rioperato per assicurare una corretat ventilazione della cannula tracheotomica. Ho avvertito i parenti che ci voleva un terzo intervento deciso con la clinica otorino, ma loro hanno deciso il trasferimento a Careggi e d'altra parte queste scelte devono essere libere. Il paziente ha firmato le dimissioni volontarie contro il parere del medico e se ne è andato sulle sue gambe. Da questo punto di vista siamo perfettamente tranquilli, anche perché si tratta per noi di interventi fatti comunemente. Il decesso è intervenuto molto tempo poco. Ripeto, l'unica cosa che mi dispiace, è per questo: le inchieste in atto mi lasciano tranquillo». C.V.
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