Sicurezza
Altri tre reparti via da Santa Chiara
Candida Virgone
I tre quarti dell'ospedale entro l'anno saranno in funzione a Cisanello
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PISA. Entro fine anno altri tre reparti del Santa Chiara si trasferiranno a Cisanello: l'ortopedia, la cardiologia 2 e la neurologia. «Praticamente - ha spiegato il direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria pisana, Carlo Rinaldo Tomassini - si è ribaltato il precedente rapporto, quando tre quarti dell'ospedale erano in centro città ed un quarto a Cisanello. Oggi è il contrario». Cisanello diventerà un polo per pazienti cosidetti acuti, a Santa Chiara restano il polo oncologico recentenmente costituito, pediatria, ginecologia, psichiatra, ematologia, dermatologia, medicina generale e clinica medica. Insomma ancora una buona fetta e presto, causa spazio, sempre al Santa Chiara si sposteranno anche la chirurgia plastica e della mano e la riabilitazione. È stato sottolineato, ieri, nel corso di un evento che non ha precedenti: la visita al deu di Cisanello e poi ai poliambulatori e ai presidi dell'Asl 5 da parte della quarta commissione consiliare della Regione, quella sulla sanità, che ha presentato le linee guida del nuovo piano sanitario e sociale integrato. Un piano per il quinquennio 20011-2015, integrando in maniera sistematica l'aspetto sanitario e sociale, partendo per la prima volta dalle indicazioni dei cittadini e degli operatori del settore. Un mese fa, infatti, è partita una campagna di ascolto sui bisogni della gente, con incontri con cittadini e operatori per conoscere da vicino le peculiarità dei vari contesti toscani. Una seconda fase prevede un contatto diretto con i professioniti, che potranno esprimere le loro opinioni attraverso il «Sole 24Ore Sanità Toscana» e una pagina web del sito della Regione che si chiama «Partecipa al piano». Le proposte vanno indirizzate all'indirizzo www.regione.toscana.it/partecipaalpiano dove ci sarà un modulo, organizzato per intervento, attraverso cui si possono inviare idee proposte e suggerimenti alla mail pianosanitariosocialeregione.toscana.it. Ieri per la IV commissione c'erano il presidente, Marco Remaschi (Pd), il vicepresidente, Stefano Mugnai (Pdl), la segretaria, Maria Luisa Chincarini (Idv) e la consigliera Rosanna Pugnalini (Pd). Molta ammirazione per le strutture pisane, con un appunto su un male comune ad ogni pronto soccorso, gli ancora elevati accessi inappropriati (si parla del 40%) di chi evidentemente non trova le giuste risposte sul territorio. I rappresentanti della IV Commissione hanno sottolineato il loro interessamento all'annosa diatriba che tocca il Cnr e per cui entro due settimane sarà convocata un'audizione con l'assessore regionale alla sanità, Daniela Scaramuccia, mentre Chincarini ha avuto parole dure: «Abbiamo centri di eccellenza - ha detto - con problemi non medici ma di due soli tipi: l'eccessiva ingerenza della politica e lo strapotere di una casta di burocrati che si sono riprodotti in continuazione».
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