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Pisa

La strage di Viareggio

Rossi: se non correggono il processo breve strage di Viareggio impunita

Rossi: se non correggono il processo breve strage di Viareggio impunita

Il presidente della Toscana dà un suggerimento: basterebbe aggiungere solo due righe, "Le disposizioni del presente articolo non si applicano per i reati di disastro colposo da cui siano derivate la morte o le lesioni delle vittime"

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FIRENZE. «L'Italia deve scongiurare il rischio dell'ennesima strage impunita, quella di Viareggio». Lo afferma il presidente della Regione Enrico Rossi in una lettera sul processo breve inviata oggi ai presidenti dei gruppi parlamentari, nella quale avanza una proposta correttiva dell'emendamento Paniz.

Ricordando le tante stragi rimaste «impunite» (dal disastro della Moby Prince, all'Italicus, a Ustica) alle quali rischia di aggiungersi quella di Viareggio, il presidente della Toscana dà un suggerimento: « Basterebbe aggiungere solo due righe all'emendamento Paniz: 'Le disposizioni del presente articolo non si applicano per i reati di disastro colposo da cui siano derivate la morte o le lesioni delle vittime. In questo modo - conclude Rossi - si eviterebbe il rischio che gravissimi reati cadano in prescrizione. Mettendo cosi' fine al lungo capitolo delle stragi impunite».

«Un processo che si svolge in tempi ragionevoli - scrive Rossi nella lettera ai presidenti dei gruppi - è un'esigenza condivisa da tutti, dai cittadini alle imprese, oltre che rispondere a un indirizzo costituzionale a cui è doveroso attenersi nel legiferare in materia di giustizia. Ma insieme a tali esigenze esiste anche il dovere di garantire a tutti la giustizia. L'emendamento Paniz, introduce elementi di incertezza che non rispondono pienamente a questa necessità».

Intanto Daniela Rombi presidente dell'Associazione «Il mondo che vorrei», che raggruppa i familiari delle vittime della strage di Viareggio sarà mercoledì prossimo a Roma, davanti alla Camera per protestare contro il 'processo breve', che accorciando i tempi della prescrizione rischia di far saltare il processo sul disastro. Con lei ci saranno gli aderenti ad altri comitati viareggini nati dopo la strage (29 giugno 2009, 32 vittime) Presenti anche i parenti delle vittime della strage del Moby Prince (10 aprile 1991, 140 morti) e i terremotati dell' Aquila.

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