Sicurezza
Una delegazione del Pd con lon. Fontanelli ha fatto visita ai tunisini
«La via toscana dei piccoli gruppi è la migliore forma d'accoglienza»
Giovanni Parlato
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Un primo piano di giovani tunisini 2 MINUTI DI LETTURA
SAN ROSSORE. I deputati del Pd pisano e i vertici provinciali del partito hanno visitato i quattro centri che ospitano i tunisini arrivati da Lampedusa. «Il modello della Toscana è la strada giusta», ha commentato l'onorevole Fontanelli. Paolo Fontanelli ha pronunciato queste parole a chiusura del tour fra i centri d'accoglienza dei migranti. Con l'ex sindaco c'era anche l'onorevole Maria Grazia Gatti, il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi e il segretario comunale Andrea Ferrante, i consiglieri comunali Antonio Mazzeo e Marco Bani, la consigliera provinciale Linda Vanni. La prima tappa è stata a Santa Croce dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Osvaldo Ciaponi, per poi proseguire per Montopoli dove era presente il sindaco Alessandra Vivaldi. Quindi, la delegazione si è spostata alla Torretta a San Piero e, infine, a San Rossore. «Lo scopo era di constatare le condizioni di queste persone - spiega Fontanelli - e ci hanno ringraziato per l'accoglienza che hanno trovato. Dopo la tragica traversata verso Lampedusa dove diverse persone hanno assistito alla morte di alcuni compagni di viaggio e di un giovane che ha visto sparire fra le onde il fratello, hanno dovuto sopportare condizioni di vita durissime a Lampedusa. Ora, l'accoglienza in questi centri, in gruppi dal numero limitato, accompagnata dalla solidarietà e da condizioni di vita umane per loro è un salto di qualità considerevole. È la conferma che la via del governatore Rossi rimane quella giusta». I tunisini hanno chiesto informazioni sul permesso di soggiorno, quando lo potranno ottenere e se realmente potranno oltrepassare i confini regolarmente. La maggior parte ha amici e parenti in Francia che vorrebbe raggiungere, ma ci sono giovani che hanno come meta anche Olanda e Svezia. Nell'incontro con la delegazione del Pd è emerso un problema materiale considerevole: le banche non sono disposte a cambiare i dinari tunisini. «Soltanto un istituto di credito di Firenze - ha detto l'onorevole Fontanelli - potrebbe essere disponibile». Quindi, i tunisini hanno chiesto ai componenti della delegazione se possono metterli in contatto con i parenti in Tunisia in modo da ricevere il denaro necessario. Infine, l'onorevole Paolo Fontanelli è stato molto critico con la politica estera del governo «caduto in più contraddizioni. Prima c'è stata la linea del respingimento con la Lega, poi è seguita una linea più realistica. Quando il governo si è reso conto che non poteva più scacciarli, allora ha trovato la soluzione dei permessi temporanei. La questione umanitaria andava messa al centro della questione prima per rendere la politica italiana più credibile. Adesso, i permessi hanno l'aria di un ripiego e Francia e Germania lo hanno compreso».
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