La manifestazione
IL CASO
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PISA. Il quartiere di Santa Maria per venti ore senza energia elettrica a causa di un temporale alla fine di luglio 2010. Disagi per i residenti, ovviamente, ma anche per le attività commerciale. Soprattutto bar e gelateria vedono deteriorarsi la merce nei congelatori e nei frigo. A questo punto questi imprenditori, attraverso l'ufficio legale di Confesercenti, si rivolgono all'Enel per chiedere un rimborso per i danni subiti. Rimborso che però viene negato in quanto l'interruzione è dovuta a calamità naturale, come si legge nella lettera inviata ai commercianti. «Le cause dell'interruzione della fornitura di energia elettrica sono riconducibili ad eventi non a noi imputabili - scriveva Enel nell'ottobre 2010 -. L'interruzione infatti si è verificata a causa di eventi atmosferici di natura eccezionale a causa dei quali la nostra azienda ha operato con il massimo impegno di uomini e mezzi per far fronte ai disservizi che ne sono seguiti. Pur consapevoli del disagio subito, non possiamo che respingere ogni addebito di responsabilità». A conferma di quanto scritto, le parole di Riccarco Clementi, dell'ufficio relazioni esterne di Enel: «In caso di calamità naturale il gestore non è responsabile del disservizio. Anche noi siamo parte lesa». Ma la Confesercenti non ci sta e invia una nuova lettera questa volta all'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Spiega Adriano Rapaioli, responsabile dell'ufficio legale dell'associazione di via Catalani: «La delibera n. 333/07, all'articolo 45, ha previsto rimborsi automatici per eventuali interruzioni di energia elettrica. Rimborsi che saranno accreditati direttamente in bolletta sotto forma di detrazione. Nel caso degli eventi naturali - spiega ancora Rapaioli - a finanziare i risarcimenti esiste un fondo di solidarietà eventi eccezionali. Faremo quindi valere le ragioni del nostro socio anche alla luce dell'ultima lettera di Enel del 28 febbraio scorso. In questa lettera - conclude il responsabile dell'ufficio legale di Confesercenti - addirittura il gestore scrive che non si sono verificate interruzioni di energia elettrica nel periodo indicato dal commerciante. In evidente contraddizione rispetto alla prima lettera in cui si parlava proprio di interruzione per eventi atmosferici».
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