Sicurezza
LALTRA MANIFESTAZIONE
Proteste degli antagonisti davanti all'Unione Industriale
L.M.
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Il corteo degli antagonisti 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Non sono stati solo i dottorandi e i ricercatori a protestare nella giornata di ieri per le vie cittadine. Nel pomeriggio circa duecento giovani del movimento antagonista hanno protestato in corteo davanti alla sede dell'Unione Industriale di Pisa in via Volturno, vicino a Ponte Solferino, al grido di "Tutti uniti contro la crisi". Per gli otto agenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa con caschi e scudi la preoccupazione è stata minima. ("Erano tutti bambini", ha confidato uno di loro), ma per timore di disordini gli agenti sul posto erano un'altra decina. Fortunatamente tutto si è risolto senza incidenti, sebbene gli attacchi a Confindustria urlati al megafono siano stati piuttosto violenti, specialmente riguardo alla natura dei contratti offerti ai giovani e alla loro totale assenza di prospettive nel Paese. Gli studenti, alcuni delle prime classi del liceo, altri di Lettere e filosofia, hanno esposto due grandi striscioni a fondo bianco: "Contro la precarietà la nostra rabbia" e "Contro il padrone: rabbia, conflitto e autorganizzazione". Quest'ultimo in lettere rosse e azzurre è stato lasciato appeso alla porta di Confindustria. Il corteo ha poi proseguito lungo via Volturno: un paio di petardi e un lieve fumogeno non hanno causato problemi agli agenti. «Sono felice di partecipare a un corteo contro Confindustria - racconta Stella, 22 anni, studentessa pisana di Beni culturali - perché è un modo per far sentire la nostra voce ai potenti, che in genere non ci ascoltano e non si curano delle drammatiche condizioni del Paese».
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