Attenzione
Il fatto è accaduto poco dopo le 7,30. Un passante ha segnalato lepisodio alla Questura
Giovane picchiato a colpi di bottiglia
◗
Una volante della polizia in centro Ricoverato e poi dimesso dopo l'aggressione di tre tunisini in piazza Cairoli
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un episodio ancora da chiarire avvenuto di buon mattino ieri in piazza Cairoli. Un albanese di 24 anni è stato aggredito e ferito da tre tunisini che sono poi fuggiti. Trasportato in ospedale, è stato poi dimesso in mattinata. La furibonda lite è cominciata poco dopo le 7,30 del mattino. Dapprima è stato un passante (qualche minuto dopo) a telefonare al 113 e segnalare che uno straniero era stato «accoltellato». Questa la prima segnalazione giunta alla sala operativa della Questura che ha subito inviato sul posto una volante, mentre lo stesso albanese telefonava alla polizia per chiedere soccorso. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato il giovane extracomunitario con la testa sanguinante, ma l'uomo non ha voluto dire il motivo scatenante la lite, soltanto che conosceva i tre tunisini con cui si era dato appuntamento. Trasportato al pronto soccorso di Cisanello con un'ambulanza, i medici hanno escluso che la ferita alla testa fosse stata provocata da un'arma da taglio, ma da una bottiglia sferrata sulla testa che avrebbe anche causato un taglio. La vittima dell'aggressione, secondo i primi riscontri, a quell'ora di mattina, aveva già bevuto e non appariva del tutto lucido. Il giovane si era incontrato con i tre tunisini e hanno bevuto insieme qualcosa (tant'è vero che avevano le bottiglie di birra). Si presume (visto anche che la vittima non ha voluto rivelare ai poliziotti le ragioni della violenta aggressione) che il gruppetto si possa essere dato appuntamento per questioni legate allo spaccio di stupefacenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
