Il Tirreno

Pisa

LEZIONE DI MANFELLOTTO

«Wikileaks, sfida per il giornalismo»

Gianni Parrini
Bruno Manfellotto (a sinistra) e il professor Adriano Fabris
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Bruno Manfellotto (a sinistra) e il professor Adriano Fabris

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 PISA. La pubblicazione dei cablogrammi riservati delle ambasciate statunitensi è stata definita "l'11 settembre della diplomazia internazionale" e le recenti voci su una prossima diffusione di nuovi materiali confidenziali lasciano intendere che molto presto l'affaire Wikileaks tornerà al centro del dibattito pubblico.  Del sito che divulga materiali riservati e del suo fondatore Julian Assange, si è parlato ieri a Palazzo Ricci, nel corso dell'incontro "Splendori e miserie di Wikileaks", organizzato dalla Scuola dei master in comunicazione. Ospite dell'evento Bruno Manfellotto, direttore dell'Espresso, già alla guida del Tirreno, che, intervistato dal professor Adriano Fabris, si è soffermato sulla singolare compresenza di "segretezza" e "trasparenza" che caratterizza Wikileaks e ha evidenziato come la comparsa di questo soggetto abbia posto il giornalismo di fronte a nuovi dilemmi.

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