Il Tirreno

Pisa

Ricorso in Cassazione

Appello della badante accusata di raggiro

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 PISA. Ricorrerà in Cassazione la difesa dell'operatrice socio-sanitaria accusata di aver raggirato un'anziana signora di cui si prendeva cura.  Daniela Niccolai, 48 anni, di San Giuliano, è stata condannata in primo grado a Pisa e in appello a Firenze per circonvenzione di incapace ed è accusata di aver sottratto trentamila euro dai conti correnti della donna, oggi scomparsa, quando la accudiva, fra il 2002 e il 2004. La pena è stata di 1 anno e 8 mesi, 500 euro di multa e una provvisionale per gli eredi dell'anziana di trentamila euro. L'incarico - precisa la donna, difesa dall'avvocato Simone Fiorini - le era stato assegnato dalla stessa signora, una pisana di 93 anni e riguardava non solo l'assistenza quotidiana, ma anche l'accompagnamento a visite specialistiche, l'acquisto di medicinali, cambio di biancheria ed altro. La novantenne era in cura presso la Casa di riposo per autosufficienti Oasi del Sacro Cuore di Calci. Per la difesa è mancata la prova che la signora fosse incapace e dunque raggirabile. L'assistente socio-sanitaria si ritiene assolutamente innocente ed anzi vittima di accuse infondate e particolarmente infamanti.

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