Italia
IL PROGRAMMA
Giovani in piazza contro il precariato: oggi cortei e flash mob
Gianluca Campanella
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PISA. Lavoratori dei call center, operai, esponenti del mondo della cultura, universitari e tutti coloro che hanno contratti a tempo determinato parteciperanno oggi in città alla Giornata nazionale contro il precariato. La manifestazione è un trampolino di lancio per lo sciopero generale del 6 maggio. Ogni componente sarà in piazza con le sue forme di protesta: non sono esclusi momenti di creatività. Per esempio, alla 15 ci sarà la Via Crucis del precario lungo corso Italia: una "processione" in cui le "stazioni" saranno i luoghi simbolo delle difficoltà del precariato. Alle 16 si terrà un flash mob davanti alla stazione centrale: i presenti indosseranno una maglia rossa e creeranno un muro di scatole, ciascuna con la scritta di un problema da abbattere; i giovani lo sfonderanno con una corsa. L'adesione degli studenti è stata decisa mercoledì sera durante un'assemblea d'ateneo svolta nel Polo Carmignani. C'erano tutte le sigle che nello scorso autunno hanno dato vita al movimento contro l'allora ddl Gelmini: l'intento è di ricollegarsi a quella mobilitazione, anche perché la riforma delle università votata a dicembre ha creato la figura del ricercatore a tempo determinato, che può svolgere quel ruolo al massimo per sei anni. Intanto giovedì mattina l'Assemblea in agitazione - progetto Tijuana, una delle varie anime del movimento studentesco, ha inscenato un presidio itinerante tra palestre, biblioteche e farmacie: sono i luoghi dove «studentesse e studenti svolgono tirocini gratuiti», come specificato nei volantini che sono stati affissi all'esterno delle strutture attraversate. I ragazzi non contestano l'importanza degli stage, ma chiedono che siano retribuiti, «perché sono attività lavorative vere e proprie».
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