Italia
Spariti 250 posti auto al fast park
Daniele Benvenuti
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Il fast park in via Battisti: centinaia di posti auto sono spariti a causa dell’inizio dei lavori della Sesta PortaProtestano gli abbonati, ma Pisamo tranquillizza: nessun problema
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PISA. «Gli abbonati del parcheggio di via Battisti possono stare tranquilli. Non ci saranno problemi per la sosta, nonostante il drastico taglio dei posti dovuto all'inizio dei lavori per il progetto "Sesta porta"». È il direttore di Pisamo Alessandro Fiorindi a spiegare come lo smantellamento della parte sopraelevata dal fast park di via Battisti non dovrebbe causare grandi problemi ai quasi cento abbonati. Abbonati che pagano 80 euro mensili o 700 annui per poter sostare all'interno dell'area. Con l'inizio dei lavori per la "Sesta porta", il parcheggio di via Battisti è passato dai 400 posti originari agli attuali 150, presenti nella parte delle Ferrovie. Spiega ancora Fiorindi: «Il parcheggio, anche a pieno regime, non aveva mai una occupazione totale. Per questo la sua riduzione non porterà problemi agli abbonati. Comunque valuteremo gli afflussi - dice ancora il direttore di Pisamo - e nel caso di necessità potremmo prendere in considerazione l'ipotesi di far parcheggiare gli abbonati anche nelle strisce blu di via Battisti». Rimane il fatto che la zona della stazione ha perso 300 posti per la sosta a rotazione. C'è il progetto di riottenerli una volta conclusi i lavori dell'area, attraverso una convenzione con Metropark (la società che gestisce i parcheggi nelle stazioni per conto di Ferrovie), ma con tempi ovviamente lunghi. Zona della stazione le cui tariffe all'ora variano da 1,25 in via Battisti (fino alla nuova rotonda all'incrocio con via Pellico) ai 2 euro per quelle del parcheggio sotterraneo e delle aree adiacenti (da poco adeguate visti gli accordi tra Comune e Saba, società realizzatrice del parcheggio sotterraneo). Prendendo spunto proprio da questa riduzione di posti, Confesercenti ha scritto a palazzo Gambacorti per chiedere l'utilizzo dell'area di piazza Toniolo, sotto il Giardino Scotto. Un'area riaperta per le auto in occasione dell'ultima manifestazione svoltasi alla Stazione Leopolda. «Uno spazio - osserva il direttore Marco Sbrana - realizzato da tempo e subito contestato dalla Soprintendenza, tanto da chiuderlo alle auto. Spazio di vitale importanza per le attività economiche poste a Mezzogiorno e, più che altro, per quelle site in via San Martino, mercato bisettimanale compreso». La Confesercenti quindi chiede all'amministrazione comunale se esistono possibilità di apertura, alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi. Ancora Sbrana: «Visto che il veto della Soprintendenza, almeno in alcune circostanze è possibile rimuoverlo, chiediamo di esplorare (con la volonta e la tenacia di raggiungere l'obbiettivo) la possibilità di rendere utile quello spazio almeno nei giorni di mercato - conclude il direttore di Confesercenti -. E soprattutto in occasione di eventi nel centro storico e durante le chiusure estive dei lungarni. Questo anche alla luce della drastica riduzione dei posti auto in via Battisti a causa dei lavori per la "Sesta porta"».
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