La manifestazione
«Danneggiata anche l'immagine della città»
Carlo Venturini
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Il sindaco nel corso di un consiglio comunaleIl sindaco sugli atti vandalici e il pdl replica: in lungarno avete portato i trattori
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PISA. «Gli atti vandalici all'ex ospedale del Calambrone che doveva ospitare gli immigrati da Lampedusa, sono un danno all'immaggine della città e devono essere tacciati di razzismo e xenofobia». Lo ha detto il sindaco Marco Filippeschi nel suo intervento sul tema «accoglienza profughi» inserito in un ordine del giorno aggiuntivo del consiglio comunale. Dai banchi dell'opposizione, il Pdl replica: «Abbiamo condannato ogni forma di violenza verso cose e persone perché la violenza ed i danneggiamenti non appartengono alla storia e dalla cultura del partito». Il sindaco ha ripercorso questi dieci giorni infuocati sul tema dell'accoglienza ed ha ricordato più volte la solidarietà e l'aiuto che sono arrivati dalla Croce Rossa di Pisa, dal vescovo Benotto, dalla Prefettura e dalla Regione. «Voglio ricordare a tutti - ha detto Filippeschi - che Pisa è stata una porta del Mediterraneo e che a Lampedusa c'è uno scalo che si chiama proprio pisano». La protesta dei cittadini di Coltano e di quelli del Calambrone, secondo il primo cittadino sono condivisibili se pur con dei distinguo. «Non mi è piaciuta la forma con cui si è manifestata la protesta a Calambrone e soprattutto ho trovato poco decoroso che alcuni partiti al governo del Paese, la abbiano in qualche modo indirizzata». La protesta degli abitanti di Coltano invece, secondo il sindaco, non è stata contro l'accoglienza bensì contro «l'alto numero dei migranti e contro l'inadeguatezza della ex stazione radar». Di tutt'altro avviso è la visione del Pdl sulla questione: «A Coltano sventolavano le bandiere del Pd ed i trattori sui lungarni li avete portati voi». A quel punto, il sindaco ha risposto: «Voi a Coltano siete abituati a fare manifestazioni di altro tipo». L'allusione è ad un'iniziativa tenutasi l'anno scorso di commemorazione dei defunti aderenti alla Repubblica sociale italiana. Giuseppe Ventura di «In Lista per Pisa» ha ricordato come il governo abbia preso decisioni senza confrontarsi col sindaco, mentre Maurizio Bini ha esosrtato il consiglio a far sì che i centri di San Rossore e di San Piero venissero aperti ad associazioni e stampa.
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