Il Tirreno

Pisa

È scontro sugli atti vandalici

La protesta davanti all’ex ospedale ortopedico
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La protesta davanti all’ex ospedale ortopedico

Confcommercio minimizza e il Pd attacca

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 TIRRENIA. Sui danneggiamenti all'ex ospedale ortopedico è scontro tra Confcommercio da una parte e Pd dall'altra. Il presidente Luca Ciappi e il direttore Federico Pieragnoli, a seguito di un sopralluogo, scrivono che «la raffica di dichiarazioni su presunte devastazioni e danneggiamenti all'ex ospedale del Calambrone si sono dimostrate non vere e intempestive. Una serie di dichiarazioni, molte delle quali senza dubbio strumentali, con l'intenzione di macchiare i protagonisti del presidio di Calambrone come violenti e persino razzisti. Il sopralluogo di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) dimostra invece il contrario e cioè che la struttura, senz'altro già fatiscente, non ha subìto alcun atto di vandalismo o forma di distruzione che possa definirisi tale. Solo una scritta sui muri e un sifone di un lavandino tagliato. E allora, accertato questo, è giusto restituire ai cittadini, alle famiglie e ai commercianti di Tirrenia e del Calambrone quel rispetto che gli è dovuto».  Alla Confcommercio in serata ha replicato Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd. «È davvero difficile ravvisare, come fa Confcommercio, un "buon esito" nella vicenda dell'ex Ospedale di Calambrone: non si può accettare in silenzio che la violenza di certi atteggiamenti, il vandalismo e l'intolleranza di pochi possano dare un'immagine così sbagliata del litorale pisano. Gli atti vandalici che hanno danneggiato l'ex ospedale e reso inagibile la struttura devono essere condannati. Non si può essere ambigui o confondere le acque: tra protesta e violenza c'è un abisso. Una cosa son le proteste e una cosa sono le devastazioni».  L'Azienda ospedaliera, dopo la nota di martedì, oggi presenterà la denuncia dove saranno elencati i danneggiamenti del raid vandalico.  Intanto, in una nota, «i cittadini, i commercianti e imprenditori di Tirrenia e Calambrone, che da lunedì presidiano legittimamente e pacificamente l'ex ospedale ortopedico di Calambrone ringraziano tutte le autorità e principalmente il sindaco di Pisa Filippeschi, il presidente della Provincia di Pisa Pieroni ed il presidente della Regione Toscana Rossi, per il tempestivo intervento che ha permesso in poco tempo di individuare due siti alternativi per l'accoglienza dei profughi tunisini. Ringraziamo inoltre, le forze dell'ordine, tutti i loro dirigenti ed il questore di Pisa dr. Micillo».

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