Il dolore
Riti satanici: gatti neri scuoiati
Antonio Scuglia
Il macabro ritrovamento a Calambrone, una taglia sugli assassini
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CALAMBRONE. A volte ritornano, purtroppo. Assassini di animali di nuovo in azione a Pisa, stavolta sul litorale. E un'associazione animalista mette una taglia su di essi: mille euro. Le ultime vittime degli ignoti (per ora) squilibrati sono stati due gatti neri. Giovedì scorso marzo verso le 14 una volontaria animalista, mentre passeggiava con un piccolo gruppo di cani recuperati da una situazione di maltrattamento sulla spiaggia del Calambrone, si è trovata di fronte a uno spettacolo raccapricciante. In una zona frequentata e accessibile della spiaggia spiccavano sulla sabbia due pelli di gatti neri, disposte in maniera simmetrica ed evidentemente accurata, in modo da far pensare ad un macabro rito (una messa nera). La volontaria ha immediatamente allertato l'ufficio diritti animali del Comune di Pisa, la polizia municipale che ha effettuato un sopralluogo e l'Asl; i resti sono stati rimossi, ma ad oggi nessun indizio è emerso riguardo all'identità dei criminali responsabili dell'atroce gesto.
Come è noto, in Italia l'uccisione di animali è un reato punibile con la reclusione fino a diciotto mesi; la delegazione di Pisa dell'associazione Una (Uomo, Natura, Animali) ha deciso di offrire una ricompensa di mille euro a chiunque fornisca alle forze dell'ordine informazioni che possano portare alla cattura dei colpevoli. Questo episodio orripilante è purtroppo solo l'ultimo di una serie molto lunga; già parecchie volte negli anni scorsi i gatti che vivono liberi sul nostro territorio, o che vengono lasciati uscire di casa, sono stati vittime di sparizioni, a volte conclusesi con macabri ritrovamenti, in varie zone della città. «Oltre che per rituali satanici di vario tipo, - spiegano i volontari dlel'Una - i gatti sono infatti usati per la preparazioni di piatti di diverse tradizioni, sia italiane che straniere, e per la confezione di pellicce; tutte queste usanze sono illegali, ma purtroppo continuano, e sembrano anzi essere in aumento.
Inoltre diverse colonie feline regolarmente censite e accudite da volontari che operano su delega del Comune sono state prese di mira da persone evidentemente disturbate che ne hanno decimato la popolazione; gatti neri sia liberi che di proprietà sono scomparsi e a volte, come è accaduto giovedì scorso, ne sono stati ritrovati i resti oscenamente mutilati; e persone inqualificabili hanno sparato in diverse occasioni a gatti di proprietà che si trovavano all'interno di giardini privati, uccidendoli». Questi eventi dimostrano che, purtroppo, non esiste luogo, né in città né fuori, dove i gatti siano al sicuro; eppure gli abbandoni di gatti di proprietà sono in continuo aumento, soprattutto nel periodo primaverile, quando le gatte femmine in calore, incinte o puerpere vengono abbandonate, spesso con i loro cuccioli. Recentemente i volontari dell'associazione Una hanno ritrovato una gattina di casa stremata ed estremamente denutrita che era stata abbandonata in un bosco; raccolta e curata, ora si è completamente ripresa; chi volesse adottare lei o uno dei (purtroppo numerosi) gatti di casa vittime di abbandoni può chiamare il numero 380-2988554.
Come è noto, in Italia l'uccisione di animali è un reato punibile con la reclusione fino a diciotto mesi; la delegazione di Pisa dell'associazione Una (Uomo, Natura, Animali) ha deciso di offrire una ricompensa di mille euro a chiunque fornisca alle forze dell'ordine informazioni che possano portare alla cattura dei colpevoli. Questo episodio orripilante è purtroppo solo l'ultimo di una serie molto lunga; già parecchie volte negli anni scorsi i gatti che vivono liberi sul nostro territorio, o che vengono lasciati uscire di casa, sono stati vittime di sparizioni, a volte conclusesi con macabri ritrovamenti, in varie zone della città. «Oltre che per rituali satanici di vario tipo, - spiegano i volontari dlel'Una - i gatti sono infatti usati per la preparazioni di piatti di diverse tradizioni, sia italiane che straniere, e per la confezione di pellicce; tutte queste usanze sono illegali, ma purtroppo continuano, e sembrano anzi essere in aumento.
Inoltre diverse colonie feline regolarmente censite e accudite da volontari che operano su delega del Comune sono state prese di mira da persone evidentemente disturbate che ne hanno decimato la popolazione; gatti neri sia liberi che di proprietà sono scomparsi e a volte, come è accaduto giovedì scorso, ne sono stati ritrovati i resti oscenamente mutilati; e persone inqualificabili hanno sparato in diverse occasioni a gatti di proprietà che si trovavano all'interno di giardini privati, uccidendoli». Questi eventi dimostrano che, purtroppo, non esiste luogo, né in città né fuori, dove i gatti siano al sicuro; eppure gli abbandoni di gatti di proprietà sono in continuo aumento, soprattutto nel periodo primaverile, quando le gatte femmine in calore, incinte o puerpere vengono abbandonate, spesso con i loro cuccioli. Recentemente i volontari dell'associazione Una hanno ritrovato una gattina di casa stremata ed estremamente denutrita che era stata abbandonata in un bosco; raccolta e curata, ora si è completamente ripresa; chi volesse adottare lei o uno dei (purtroppo numerosi) gatti di casa vittime di abbandoni può chiamare il numero 380-2988554.
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