Il Tirreno

Pisa

Lo denuncia il centro studi Creta

Oli e grassi vegetali il recupero è scarso

Enrico Santus

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 PISA. Secondo i dati della Geofor, azienda incaricata della raccolta dei rifiuti urbani, nel 2010 sono state raccolte ben 8.573 chili di oli e grassi commestibili nelle stazioni ecologiche, contro i 1.636 raccolti nel 2009. Nonostante la crescita, si tratta di numeri ancora troppo piccoli, se teniamo conto che si tratta di soli 98 grammi a cittadino, quando lo spreco procapite ammontava - secondo i dati forniti dal Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamenti oli e grassi vegetali e animali esausti - a 5 kg. Questo disavanzo dipenderebbe - secondo quanto affermato dal Centro ricerche Creta - «da una scarsa sensibilità o una scarsa istruzione riguardo allo smaltimento di questo rifiuto speciale, sia da parte dei privati cittadini, sia da parte degli addetti alla ristorazione».  Evitare i danni ambientali e sfruttare l'olio come fonte alternativa per la produzione di energia è possibile, ma richiede una riorganizzazione della raccolta che necessita della collaborazione del cittadino e delle amministrazioni locali. «Per questo - conclude Creta - è importante un'opera capillare di informazione e sensibilizzazione, coadiuvato dalla presenza di infrastrutture adeguate e comode per la fruizione».

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