Il Tirreno

Pisa

Multe a raffica prima dell'incontro

Candida Virgone
Banchi in piazza delle Vettovaglie
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Banchi in piazza delle Vettovaglie

Sanzioni dei vigili a 11 ambulanti per occupazione di suolo pubblico

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PISA. Doveva essere un «confronto sereno», un confronto sereno fra gli operatori di piazza delle Vettovaglie e gli assessori al commercio e all'ambiente di Palazzo Gambacorti, Giuseppe Forte e Federico Eligi. Di fatto di serenità per ora ce n'è poca. L'incontro, mediato da Futuro e libertà, nella persona di Massimo Balzi, si tiene oggi pomeriggio alle 14, ma ieri mattina su alcuni degli operatori del luogo è piovuta una raffica di multe.  Undici banchi sono stati contravvenzionati dalla squadra annonaria della polizia municipale, diretta dall'ispettore Mangini, per occupazione del suolo pubblico. Della serie i banchi sono troppo grandi, fuori misura. Cinque della piazza storica e altri sei di via Cavalca, dove c'è il mercato della frutta, pagheranno sanzioni di 155 euro ciascuna.

E ora i commercianti devono ripristinare, secondo i verbali dei vigili, gli spazi che sono stati assegnati in origine: questo - spiegano alla polizia municipale - per rendere più agevole la circolazione nell'area a pedoni e persone che hanno difficoltà motorie, compito nel quale i vigili sono continuamente impegnati.  «Poco opportuno»: è il commento di Massimo Balzi. «Proprio alla vigilia di un incontro chiarificatore per il rilancio e la riqualificazione della piazza - aggiunge -, afflitta da tanti problemi, arriva una stangata come questa. Quando eravamo riusciti a portare gli amministratori fuori del palazzo per mettere in campo idee, suggerimenti e azioni politiche tese a migliorare la qualità della vita della città, in un'ottica di sviluppo e crescita delle attività commerciali, nella sicurezza e nel rispetto della vita dei residenti, per un patto di solidarietà tra operatori e abitanti, la risposta sono le multe. Sarà casuale ma è poco opportuno». 

Per gli operatori parla Davide Ricoveri, rappresentante dell'Anva, associazione venditori ambulanti, nella Confesercenti.  «Aspettiamo ancora il piano del commercio - dice il commerciante sfiduciato - che risale al 2001 e che doveva essere rivisto nel 2003: così eravamo d'accordo con l'allora assessore Giovanni Viale. All'epoca ci fecero passare da spazi di 7 per 5 o 6 per 4 - che hanno tuttora molti operatori del mercato bisettimanale, anche perché dietro ci sono i mezzi - addirittura a 2 per 5: doveva essere una fase sperimentale, ma va avanti da otto anni ed ancora un piano del commercio in cui si possano rivedere le misure non c'é.

Due per cinque va bene per un banco di collanine, non per chi cerca di sopravvivere in settori in crisi come l'abbigliamento».  Nell'incontro organizzato oggi da Futuro e libertà con i due assessori si discuterà di questo ed anche della necessità di una cartellonistica adeguata che indichi la piazza storica come meta turistica e sede dell'antico mercato cinquecentesco, di bagni pubblici, di nuove rastrelliere per bici e parcheggi per scooter, di un adeguato servizio di cestini e infine del contrasto allo spaccio e alla delinquenza notturna, contro cui, dice Balzi, «non basta il presidio notturno dei carabinieri».

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