Sicurezza
È scontro politico sui danni all'ex ospedale
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I tanti partecipanti allincontro al Continental Condanna da istituzioni e Pd. Il sindaco: ma la destra non lo fa
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CALAMBRONE. Gravi i danni all'interno dell'ex ospedale ortopedico. Danneggiata l'autoclave, tagliati tubi dell'acqua, danneggiati lavandini e, in ultimo, addirittura si è tentato di appiccare il fuoco. Quest'atto, che avrebbe invalidato i lavori di approntamento della struttura, è stato condannato da istituzioni (Rossi, Filippeschi, Pieroni) e alcuni partiti, ma non ufficialmente dal Pdl. E proprio su quest'aspetto ha protestato in serata il sindaco. «Considero un'enormità - sostiene Filippeschi - il fatto che dalla destra pisana non sia venuta una condanna del raid che ha devastato l'ex ospedale di Calambrone. Prima sono stati deboli con la Lega che voleva fare a Pisa, a Coltano, un centro di raccolta per duemila persone, come ha spiegato il prefetto. Ora non riescono neppure a distinguersi dai violenti, dal teppismo razzista, mentre in tutta la provincia la Chiesa e il volontariato collaborano con le istituzioni locali, la Regione e la prefettura per affrontare l'emergenza umanitaria, con un'accoglienza limitata, temporanea e civile». La condanna, dicevamo, è invece venuta da Francesco Nocchi e Andrea Ferrante, segretari provinciale e comunale del Pd: «Quello accaduto a Calambrone è gravissimo e deve essere condannato con forza. Bisogna trovare i colpevoli, perché siano perseguiti e puniti rapidamente. Questi teppisti rovinano (loro sì) l'immagine della nostra città e del litorale. C'è chi di questo clima porta la responsabilità politica: la destra e la Lega soffiano sul fuoco dell'intolleranza razziale e della paura, cercando di mascherare così le gravi responsabilità che Berlusconi e Bossi hanno anche sul piano della gestione di questa vicenda. Chiediamo a tutte le forze politiche una immediata condanna e presa di distanza da quanto avvenuto: il silenzio equivarrebbe ad una colpevole complicità». Intanto il Pd del litorale ha preso le distanze «con decisione per il comportamento strumentale e arrogante di poche persone che sta squalificando la dignità dei cittadini del litorale». Una condanna per il sabotaggio poi è venuta dalla Lega Nord a livello regionale. L'onorevole Morganti di Prato ha espresso «la ferma condanna e il profondo sdegno per l'atto vandalico». Singolare, infine, la posizione espressa da Confcommercio attraverso il presidente Luca Ciappi e il direttore Federico Pieragnoli a lungo protagonista della protesta. «Confcommercio Pisa - scrive - condanna senza appello, qualora fosse dimostrata la fondatezza di simili accuse, gli atti vandalici perpetrati ai danni della struttura dell'ex ospedale del Calambrone. Non possiamo tuttavia non nutrire alcune perplessità e segnalare la stranezza di un simile episodio, a fronte del fatto che i manifestanti sono rimasti sempre fuori dai cancelli di recinzione, sotto il controllo vigile delle forze dell'ordine».
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