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Pisa

L'Aurelia è un cantiere, calo di vendite

Una deviazione sull’Aurelia
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Una deviazione sull’Aurelia

Un gruppo di commercianti: non si sa quando finiranno i lavori

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 MIGLIARINO. Più di un anno è trascorso dal drammatico cedimento dell'argine che provocò l'esondazione del Serchio il giorno di Natale 2009. La piana di Migliarino è stata prosciugata, le maggioranza delle attività artigianali e commerciali hanno ripreso l'attività lavorativa ed i contributi a suo tempo stanziati, per risarcire solo una piccola parte dei danni, sono stati erogati.  Sembrerebbe quindi che per quanto riguarda le attività tutto sia risolto. «Non è così - dice un gruppo di operatori commerciali di Migliarino, di cui si è fatto portavoce Tiziano Taccola -, perché per le attività situate lungo la via Aurelia e che del suo traffico traggono sostentamento, i danni si fanno ancora sentire. La via Aurelia è tutt'ora cantierizzata con divieto di transito agli autocarri dal peso superiore alle 18 tonnellate. Questo provoca un calo delle vendite anche del 60 percento. Mentre il bando di concorso per il contributo regionale prevede il risarcimento del danno per la chiusura delle attività alluvionate solo per i giorni di effettiva chiusura, niente è previsto per i danni provocati dalla mancata riattivazione della viabilità ante alluvione per le attività che insistono sulla statale».  «Inoltre - affermano - non è stato ancora comunicato l'inizio dei lavori né la durata né le modalità. Il danno economico, che per pochi mesi avrebbe potuto essere sopportato, non accenna a terminare, ma, al contrario, continua ad aumentare nel tempo. Gli operatori sono molto preoccupati non riuscendo a vedere una soluzione alle problematiche nel breve periodo. Tra l'altro si sentono abbandonati dalle istituzioni».

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