Sicurezza
Il mezzo più veloce? In città è la bici battuto anche il bus
Angela Feo
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Il traguardo del Trofeo Tartaruga e, sopra, il Treno Verde 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un lunedì mattina come tanti. Sei persone si sfidano in una corsa speciale. Dal parcheggio di via Piave alla stazione (tragitto complessivo: circa 3 chilometri), ciascuno con un mezzo diverso: a piedi, in bici, sui pattini, in moto, in auto e in autobus. Partenza alle 11.30. Nove minuti dopo la bici taglia per prima il traguardo. Maglia nera per il peggior tempo, invece, all'autobus: 25 minuti. Il risultato fa riflettere. Questa semplice dimostrazione non ci dice solo che Pisa è adatta ad essere percorsa in bici, ma anche che al di fuori delle mura la situazione del traffico è tutt'altro che rosea. La gara, andata in scena ieri mattina, si chiama Trofeo Tartaruga e fa parte della storica campagna sulla mobilità sostenibile del Treno Verde di Legambiente e delle Ferrovie dello Stato, che quest'anno vede come unica tappa Toscana la città di Pisa. Qui, al tronco ovest del primo binario, da venerdì scorso staziona il Treno Verde dell'associazione ambientalista, che ha lo scopo di monitorare lo stato dell'inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), e sensibilizzare i cittadini alle tematiche dei cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili. Proprio il Treno Verde ha segnato il traguardo della gara tra i diversi mezzi di trasporto. Oltre ai volontari di Legambiente, tra gli sfidanti c'erano Marco Bertini, responsabile ufficio bici di Pisa, e Piero Baronti, presidente Legambiente Toscana. Mentre a dare il fischio di partenza è stato l'assessore alla Mobilità del Comune, David Gay. A tagliare per prima il traguardo dunque la bicicletta, che in 9 minuti ha percorso i 3 km, seguendo la viabilità ordinaria delle auto. Dopo 3 minuti è arrivato un volontario con i pattini. Terza la moto che ha tagliato il traguardo a 15 minuti dalla partenza. L'automobile si posiziona quarta dopo 16 minuti, mentre il quinto posto va al pedone che riesce ad arrivare dopo 23 minuti. Infine l'autobus, la vera tartaruga, nonostante le corsie preferenziali. «Quanto emerso denota una situazione della mobilità cittadina abbastanza rassicurante, se confrontata con Firenze - ha commentato Piero Baronti - Questa città ha le tutte le potenzialità per ottimizzare la rete ciclabile urbana ed extraurbana, vista la vicinanza alle località balneari e al Parco di Migliarino-San Rossore». «La gara conferma quanto Pisa sia una città a misura di bici», ha dichiarato anche l'assessore Gay. Mentre Roberto Sirtori, del circolo di Legambiente Pisa, ha sottolineato come l'ampia zona a traffico limitato e le piste ciclabili rendano la bici il mezzo più comodo e meno costoso per muoversi nel centro. «È auspicabile dunque che il nuovo piano per la ciclabilità venga concretizzato in breve tempo ottimizzando le piste già esistenti e creandone di nuove, soprattutto per collegare centro e periferia».
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