Il Tirreno

Pisa

Il centrosinistra contro i manifestanti

Gianluca Campanella
Il sindaco Marco Filippeschi con il megafono in mezzo ai manifestanti a Calambrone
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Il sindaco Marco Filippeschi con il megafono in mezzo ai manifestanti a Calambrone

La protesta divide i partiti. Rebeldìa e Arci si offrono per l'accoglienza

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 PISA. La protesta dei commercianti e dei cittadini a Calambrone scatena anche la "battaglia" dei comunicati.  Se il centrosinistra e il centrodestra si scambiamo reciproche accuse, l'elemento di novità è la presa di posizione del mondo delle associazioni, che difende il "modello Toscana" dell'accoglienza.  Cominciamo dalle forze politiche di maggioranza in Comune (Pd, Idv, Ps e Lista civica) che ribaltano la posizione di chi paventa rischi per la stagione turistica: «Sono le proteste odierne, che non condividiamo, a rischiare di creare danno all'economia locale, alimentando un ingiustificato clima di paura e dando del litorale immagini sbagliate».  Al contrario, «l'immagine di un territorio che sa accogliere è positiva sia per i residenti che per i visitatori».  Però «è indispensabile che con unità la comunità continui a chiedere al governo un impegno perché ogni intervento sia approntato senza improvvisazioni e forzature».  Anche Sel in una nota «ribadisce che la soluzione dell'ospedale di Calambrone per la sistemazione di cento migranti è una risposta adeguata e solidale»: pertanto nelle proteste vede «l'atteggiamento di chi maschera dietro la presunta crisi del turismo la volontà di non accogliere persone che stanno soffrendo».  Rifondazione comunista giudica «trasparente e civile» il percorso che ha portato alla scelta di Calambrone, scongiurando il «lager» di Coltano. Quindi il presidio di ieri crea «un clima preoccupante» cavalcato in modo «inquietante da qualcuno nel centrodestra pisano».  Del Pdl si fa sentire il consigliere regionale Giovanni Donzelli: «In Toscana non vedremo scene di reti scavalcate, perché qui i clandestini probabilmente saranno liberi di muoversi e di far perdere le proprie tracce. È la grande vittoria di cui Enrico Rossi è orgoglioso; il governatore acuisce l'emergenza».  E il consigliere comunale Riccardo Buscemi: «È incredibile che nessuna istituzione abbia sentito il dovere di informarci. Se la conferenza dei capigruppo non dà la priorità a questo argomento, nella prossima riunione del consiglio occuperò la sala e chiederò che a me si uniscano anche altri». Ieri pomeriggio il punto è stato inserito tra i lavori di giovedì.  Su Calambrone interviene la società civile: l'Arci si spende per il modello «sostenibile dell'accoglienza diffusa e intende essere presente e collaborare con tutti gli altri soggetti del territorio per dare il proprio supporto alla gestione dei profughi».  Rebeldìa, cartello formato da decine di associazioni, ha issato uno striscione di benvenuto davanti alla struttura per i migranti: «È stato un gesto doveroso di solidarietà».

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