Il Tirreno

Pisa

Allarme per un'invasione di api

Pierluigi Ara
Uno sciame ha invaso un tronco
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Uno sciame ha invaso un tronco

A sciami, tanto da formare delle nuvole, si sono insediate in alcuni giardini a Orzignano. Per ora non appaiono aggressive

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 ORZIGNANO. Allarme per un'invasione di api che, da giorni in fuga da altre località, stanno cercando... casa a Orzignano. In migliaia e migliaia, riunite in un enorme sciame grande da formare una nuvola, ma anche a piccoli gruppi, si sono insediate nella ridente frazione sangiulianese. I cittadini si sono da prima preoccupati e, armati di insetticidi, erano pronti a dare battaglia poi alcuni esperti hanno consigliato di soprassedere visto che le api non si mostrano aggressive. Bocciata anche l'idea di ricorrere per un intervento ai vigili del fuoco. Il grosso dello sciame di api mellifiche, la specie più diffusa in Europa, si è depositato prima nel giardino della famiglia Puglisi, in via Luxemburg poi in una casa in ristrutturazione non lontano dalla strada provinciale, dopo essere passate da piazza Giovanni Paolo II.  «Le api - commenta Rita Puglisi, 22 anni, normalista, laureanda in chimica - cercano luoghi riparati da venti dominanti, dall'umidità e dall'eccessiva insolazione. Quando ne avranno trovato uno adatto lo segnaleranno al resto delle consorelle con danze insistenti. A quel punto spiccheranno il volo generando un brusio, determiato dalla vibrazione delle api, seguendo le esploratrici. Prima di prendere possesso della nuova dimora, seguiranno una danza del ronzio, quasi a sistemare la nuova sistemazione e dove costruire i favi». La presenza di così tante api ha destato un certo clamore a Orzignano, come testimonia la sorella di Rita, Sira Puglisi, la quale ha seguito le api fino al nuovo ricovero. Secondo il codice civile, il proprietario dello sciame ha diritto di seguirlo anche sul fondo altrui, ma deve riconoscere una indennità per eventuali danni cagionati al fondo; se il proprietario non lo ha inseguito entro due giorni o ha cessato durante i due giorni di inseguirlo, il proprietario del fondo può prenderlo e ritenerlo. «Da noi non si è fatto vivo nessuno», commentano i Puglisi, confermando però che, dopo due giorni, lo sciame spontaneamente si è recato altrove. Da dove provengano quelle api è difficile stabilirlo. Una cosa è certa: se ne sono andate dagli alveari dove inizialmente avevano dimora, la loro popolazione è via via cresciuta».

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