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IL RICORDO DI FILIPPESCHI
«Figura politica importante»
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Sui banchi dellopposizione in Comune nel 96 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Così il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, lo ricorda così. «Ci ha lasciati Giacomino Granchi, sindaco della città e dirigente del Partito Socialista Italiano. Granchi è stato una figura importante della politica pisana, ben al di là dei ruoli di governo che ha rivestito nella comunità provinciale di Pisa e come assessore regionale e vicepresidente della Giunta regionale della Toscana. Ha impersonato l'autonomismo socialista con intelligenza, passione e tenacia, con capacità di servizio e disinteresse personale, in un momento di grandi e difficili transizioni per i partiti politici e per la politica italiana. Ha sempre voluto dare al suo impegno di rappresentante della sinistra spessore culturale e radicamento in una grande e feconda tradizione e nelle sue ragioni storiche». «La città - conclude Filippeschi - si stringe alla sua cara mamma, ai suoi familiari e ai suoi compagni e saprà onorarne la memoria». Questo il ricordo di Raimondo Pistoia, che al tempo di Granchi sindaco, aveva ricoperto per un certo periodo l'incarico di capo di gabinetto. «Era un amico - dice - oltre che un compagno Socialista, che tanto ha dato perchè della nostra società si facesse davvero un grande movimento riformista e democratico. Una persona per bene, che ha cercato di dare agli altri il meglio di se stesso. Soprattutto, per me è stato un amico, un compagno con il quale ho condiviso anni di impegno politico e di collaborazione nei suoi delicati incarichi amministrativi». Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio lo ricorda così: «A lui devo molto. La sua cultura, le sue capacità politiche e la sua intelligenza ci vorrebbero oggi».
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