Gioco
Sì al bilancio: 26 euro in meno nelle tasche di ogni cittadino
Pierluigi Ara
◗
Consiglio comunale a S. Giuliano 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. Vasto e articolato il dibattito in consiglio comunale. Il bilancio è stato approvato con i voti della maggioranza (Partito democratico, Italia dei Valori e Socialisti). Le opposizioni non hanno risparmiato critiche. Sinistra Unita per San Giuliano ha votato contro. Carioni e Bolelli hanno espresso un voto negativo. Così hanno fatto anche Tizzanini e Giardina, di Futuro e Libertà, e i tre rappresentanti del Pdl, Mannocci, Cubeddu e Benotto. Si sono astenuti Nicosia e Mazzarri, i due espulsi dal Partito democratico. «A causa di tagli diretti e indiretti, San Giuliano perderà oltre due milioni di euro di capacità di spesa corrente, necessaria per far funzionare i servizi e come, per conseguenza di ciò, verranno meno dalle tasche di ogni cittadino 25,85 euro nel 2011 e 40 euro a partire dal 2012». Lo hanno detto il sindaco Panattoni e l'assessore Pizzi nell'illustrazione del bilancio preventivo 2011. Giudicati pesantissimi i vincoli imposti con il cosiddetto patto di stabilità che di fatto impediranno al Comune di pagare molti fornitori con i soldi che comunque ha in cassa e di prevedere importanti investimenti. «Degli oltre 20milioni di euro finanziabili in opere, ne potremmo realizzare poco più di 10milioni di euro, dei quali circa 7 milioni mediante contributi e entrate con uscita vincolata. Percorso obbligato quindi - hanno ripetuto i due amministratori - il taglio degli investimenti del 41% e la messa in discussione di progetti su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni (come la soppressione dei passaggio a livello) e la manutenzione di strade e territori». Le politiche sociali rimarranno comunque una priorità. Ci saranno tariffe rimodulate dei servizi per salvaguardare le fasce meno abbienti e per i servizi scolastici. Grande attenzione alla cultura, alla promozione dello sviluppo economico (termalismo e nuove aree produttive), ai trasporti e quindi del lavoro. Alla qualità della vita nelle frazioni (3 milioni di euro) e per l'ambiente. Delicato ma decisivo sarà il processo di consolidamento di Geste, che dovrà diventare una società capace di guardare oltre le dimensioni locali. Alcune cifre: continuerà la politica di contenimento delle spese che quest'anno vede un -13% sulle spese discrezionali; -80% sulla rappresentanza e -2% sui carburanti. E poi la grande sfida: «Sarà intensificata la lotta all'evasione locale. Intanto per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, recuperato in meno di un anno circa 300mila euro evasi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
