La manifestazione
Flash mob per dire basta al precariato selvaggio
Sofia Casablanca
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Luca DOnofrio Il 9 aprile centinaia di giovani scenderanno in piazza contro lo sfruttamento
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PISA. Il 9 aprile anche Pisa scenderà in piazza contro la precarietà sulla scia della mobilitazione nazionale. Ad organizzare l'evento è il comitato Nove Aprile. La giornata partirà alle 12, in largo Ciro Menotti, con un banchetto informativo. Alle 15 la "via crucis" del precario toccherà i luoghi simbolo della precarietà italiana: agenzie di viaggio e Poste, per arrivare al piazzale della stazione. Lì partirà un flash mob: precari di ogni categoria, in maglia rossa, porteranno una scatola, su cui scrivere un loro problema. Con le scatole in spalla, andranno verso piazza Garibaldi, per costruire un muro simbolico, da abbattere. Alle 17 assemblea cittadina sempre in piazza. «Tutto questo per arrivare uniti allo sciopero generale del 6 maggio», ha detto in conferenza Luca D'Onofrio, tra gli organizzatori dell'evento. Motivi comuni, quindi, animano tutte le componenti del comitato Nove Aprile, ma «questo non significa - continua D'Onofrio - che tutti dovranno seguire questo itinerario. Ogni gruppo potrà impegnare questo giorno di protesta come meglio crede». C'è chi vedrà nel flash mob in maglia rossa «un nuovo Risorgimento italiano, e nei precari le nuove giubbe rosse, in campo per il futuro dell'Italia», aggiunge Giulio Nardinelli, vicesegretario dei Giovani democratici di Pisa. C'è chi invece, come il movimento studentesco, il 9 aprile continuerà sull'onda delle proteste contro il decreto Gelmini.
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