Finanza
Lectio magistralis del procuratore capo di Torino sulla lotta alla mafia
Caselli battezza il master anti corruzione
Enrico Santus
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PISA. Presentato con una lectio magistralis del procuratore Gian Carlo Caselli (nella foto il primo da sinistra durante l'incontro di ieri) il master dell'ateneo pisano in "Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione". In Provincia il procuratore capo di Torino ha ripercorso la storia della mafia, commentando le vicende che negli ultimi quarant'anni hanno visto alte cariche istituzionali negare e poi riconoscere tardivamente il fenomeno mafioso, fino a ostacolare le inchieste che si mostravano minacciose. «Accade ancora oggi - ha detto Caselli - che si delegittimino i magistrati quando si preoccupano dei cosiddetti colletti bianchi». Il master, primo in Italia su queste tematiche, diretto dal professor Alberto Vannucci, nasce da una proposta di Libera per la formazione di persone competenti non solo all'analisi del fenomeno, ma anche nei metodi di prevenzione e contrasto, troppo spesso affidati a profili diversificati. Alberto Tognoni, referente di Libera, ha giudicato positivamente il master e la collaborazione dei vari enti, tra cui il coordinamento Avviso Pubblico, sostenendo la sua importanza anche in Toscana, dove ci sono stati alcuni campanelli d'allarme.
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