Finanza
Illuminazione, il Comune chiede il collaudo
Beatrice Ghelardi
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La Fontina ospita numerose attività produttiveIl vicesindaco: la ditta non ci ha fornito i documenti necessari
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SAN GIULIANO. La Fontina di nuovo al centro dell'attenzione. Prima la viabilità. Ora si punta il dito sull'assenza di illuminazione e sul degrado nel nuovo insediamento produttivo. La zona è completamente al buio. La sporcizia è un problema quotidiano. Così l'amministrazione comunale affronta le questioni bollenti. La prima: l'illuminazione pubblica. È stato effettuato a gennaio 2008 un primo e parziale collaudo delle opere di urbanizzazione dell'area, di tutti quei lavori, in altri termini, necessari a rendere la zona idonea all'uso previsto dal piano regolatore comunale. Tra questi anche la pubblica illuminazione e gli spazi a verde. «L'illuminazione è rimasta fuori dal collaudo perché la ditta esecutrice dei lavori non ci ha fornito la documentazione necessaria a procedere - spiega il vicesindaco Juri Sbrana -. Abbiamo chiesto di effettuare alcuni piccoli interventi e di trasmetterci quanto prima la documentazione per le operazioni di collaudo. L'alimentazione di quartiere è stata staccata, lasciando tutta la zona al buio, prima dell'invio dei documenti». Il direttore dei lavori è stato sollecitato, proprio a seguito di questa verifica, a inviare a Ocram, la società che si occupa della manutenzione della pubblica illuminazione, i dati tecnici per richiedere un preventivo sull'accensione dell'impianto. Solo quando l'impianto sarà acceso, Ocram effettuerà con la ditta costruttrice il collaudo di tutti i punti luce. Seconda questione: gli spazi a verde. Il vicesindaco rivela di aver già preso contatti con le attività produttive della zona per una collaborazione nella gestione delle aree. Tutto ciò sarà possibile una volta ultimate le opere di urbanizzazione.
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