Finanza
A Marina di Vecchiano il degrado causato dalle mareggiate, ma Pardini rassicura: per lestate tutto pulito
Plastica e arbusti invadono la spiaggia
Daniele Benvenuti
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Alcuni rifiuti accumulati sulla spiaggia di Marina di Vecchiano Difficile la pulizia per i vincoli del Parco e la presenza del poligono militare
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VECCHIANO. Alcuni lettori ci hanno segnalato una situazione di degrado a Marina di Vecchiano. La spiaggia, ma anche la zona a ridosso delle dune, è infatti invasa da oggetti provenienti dalle mareggiate. Non solo tronchi e arbusti, ma anche rifiuti di plastica. Tutto questo in una zona di alto valore ambientale, tanto da essere inserita in molte guide turistiche soprattutto tedesche. Effettivamente il problema della pulizia invernale degli oltre tre chilometri di litorale vecchianese è reale. Innanzitutto per i vincoli posti dal Parco, ma anche per la presenza (dal 1º ottobre al 30 aprile) del poligono di tiro militare che occupa una buona parte della spiaggia. In questi giorni l'amministrazione comunale di Vecchiano sta predisponendo le pratiche per assegnare i lavori di pulizia in vista dell'avvio della stagione balneare prevista a maggio. Ma, quest'anno, con qualche problema in più come ci spiega il sindaco Rodolfo Pardini: «La situazione attuale di Marina di Vecchiano è quella di sempre alla fine dell'inverno. Con le mareggiate che portano di tutto sulla spiaggia. Mareggiate che spesso raggiungano addirittura le dune. L'unica differenza, quest'anno, l'ha fatta una serie di danneggiamenti alle staccionate che delimitano le strutture per la balneazione. Un atto vandalico al quale dovremo rimediare in vista dell'estate. Per quanto riguarda la pulizia - dice ancora il sindaco di Vecchiano -, noi possiamo intervenire con i mezzi solo per un massimo di un chilometro in cui è prevista la balneazione. L'altra parte rientra nei vincoli naturalistici del Parco». Vincoli che impongono un'area intoccabile per cento metri oltre la battigia. Ancora Pardini: «In questa fascia di litorale non è possibile rimuovere niente, a cominciare dai tronchi portati dal mare. Per i rifiuti dobbiamo intervenire a mano, ma capirete la difficoltà». E poi la questione del poligono che, fino al 30 aprile, blocca la parte a sud di piazzale Montioni. «Fino al 30 aprile tutta quell'area è a disposizione dei militari - conclude Rodolfo Pardini -. Quindi anche le nostre operazioni di ripristino e di pulizia devono partire quando la stagione, di fatto, è già iniziata. Come amministrazione abbiamo più volte espresso la richiesta di chiusura del poligono che porta comunque una evidente ferita ad un'area di assoluto livello ambientale. Senza considerare, ad esempio, tutti i proiettili che finiscno in mare. Ma, per ora, nessuno ci ha ascoltato».
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