Il Tirreno

Pisa

PARLA IL COMANDANTE

«Un gran lavoro e comunque la vivibilità migliora»

Il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Gioacchino Di Meglio
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Il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Gioacchino Di Meglio

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 PISA. Soddisfatto del lavoro dei suoi uomini è il colonnello Gioacchino Di Meglio, comandante provinciale dei carabinieri. «Un bilancio - sottolinea il colonnello Di Meglio - frutto di un intenso lavoro sul campo che, sotto il profilo della prevenzione, ha visto le 4 Compagnie di Pisa, Pontedera, San Miniato e Volterra e le 41 stazioni del territorio impegnate in ben 26.942 servizi di pattuglia e perlustrazione su tutta l'area della provincia, per un totale di oltre 50.000 militari in totale impiegati».  Il comandante traccia anche quelli che saranno gli obbiettivi del nuovo anno: «il nostro principale scopo è migliorare la vivibilità del territorio attraverso un sensibile abbattimento dei reati che maggiormente minano il quieto vivere e la sicurezza dei cittadini. Il presupposto imprescindibile per la buona riuscita di ogni impegno istituzionale è coinvolgere il cittadino nella salvaguardia del bene comune, secondo i più moderni canoni della sicurezza partecipata. I positivi risultati del 2010 - continua Di Meglio - non avrebbero potuto essere tali senza lo spirito collaborativo della gente comune nel segnalare tempestivamente ogni possibile situazione degna di rilievo; senza, in altre parole, che venga costantemente alimentato quel tradizionale rapporto di fiducia che, da sempre, ogni comunità del nostro paese nutre verso i propri carabinieri».  Nel suo bilancio, il comandante ricorda alcune delle operazioni di polizia giudiziaria del 2010. Il 16 agosto, in città, i carabinieri arrestano, con l'accusa di omicidio preterintenzionale, un disoccupato cinquantenne che, in un contesto familiare di estremo degrado, aveva ripetutamente percosso la convivente fino a provocarne la morte. Il 9 ottobre, a Vecchiano, i carabinieri arrestano, con l'accusa di rapina e tentato omicidio, due minorenni pisani che, pochi giorni prima, avevano adescato ed aggredito, rapinandola e riducendola in fin di vita, una giovane prostituta nigeriana. Il 10 ottobre, a San Giuliano, i carabinieri arrestano, con l'accusa di omicidio, un giovane del luogo che, per futili dissidi familiari, aveva ucciso il padre con numerose coltellate.  Infine, solo pochi giorni fa, sono stati arrestati a Napoli due tunisini di cui uno aveva tentato di uccidere un connazionale in piazza delle Vettovaglia.

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