Finanza
Sat e Rebeldia: lite Pdl-Pd
Sofia Casablanca
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Sopra Petrucci e sotto Ferrante Petrucci: sono i regali di Natale del sindaco
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PISA. "I regali di Babbo Natale". Con questo titolo si è tenuta ieri la conferenza stampa convocata dal consigliere comunale del Pdl Diego Petrucci, che si è presentato con tanto di barba e cappello di Babbo Natale, da regalare al sindaco Filippeschi. Un'iniziativa che non è certo piaciuta alla maggioranza che, punto per punto, respinge le accuse, e ribatte. «A dicembre avevamo lasciato il sindaco travestito da mago, ma il personaggio di Babbo Natale gli dona certamente di più», esordisce Petrucci, consigliere e coordinatore comunale del gruppo Pdl. A detta di Petrucci, il sindaco continua a regalare, come fossero suoi, «pezzi della città, a chi crede più opportuno». Ecco i due regali più clamorosi: l'aereoporto di Pisa, e il trasferimento di Rebeldia nelle strutture di via Andrea Pisano. «L'aereoporto di Pisa è fondamentale per la città, funziona perfettamente, - continua Petrucci - mentre quello di Firenze è in affanno. Con la fusione che si prospetta, il sindaco regalerà a Firenze un gioiello che invece dovrebbe tutelare». «Si è deciso di esplorare, con cautela, l'ipotesi di un'integrazione, e non fusione, tra i due aereoporti, evitando il pericolo di competizioni distruttive tra le due strutture», contrattacca Andrea Ferrante, segretario comunale del Pd. Per finire, veniamo al problema Rebeldia. Le aree pubbliche di via Andrea Pisano, avrebbero dovuto essere messe al bando. «Ma, a quanto pare - dice il consigliere Petrucci - è stata trovata una soluzione alternativa per le strutture di via Andrea Pisano: diventeranno la nuova sede di Rebeldia. Si tratta di una scelta a completa discrezione dell'amministrazione comunale. Mi stupisce che il consigliere Antonio Mazzeo, presidente della quarta commissione che avrebbe dovuto garantire le condizioni di trasparenza del bando, si dica soddisfatto della nuova soluzione», conclude Petrucci. Questa la risposta di Ferrante: «La soluzione scongiura uno sgombero traumatico. Inoltre assicura l'avvio dei lavori del progetto Sestaporta, senza contare che permetterà di recuperare un'area trascurata».
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