Pisamo rassicura: trovare parcheggio non è più un incubo
Daniele Benvenuti
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Il parcheggio di via Paparelli3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Trovare un posto per parcheggiare nella nostra città, soprattutto a pagamento, non è più un problema. Anzi, secondo i dati ufficiali di Pisamo, l'occupazione delle strisce blu da parte sia dei residenti (con tariffa agevolata) che degli altri automobilisti raggiunge solo il 62% della disponibilità nelle zone a maggior costo (contrassegnate dalla sigla A3 presente nelle aree del centro storico e nelle sue immediate vicinanze), dimostrando come ci sia ancora una percentuale di posti liberi. Se a questo, poi, si aggiungono i quasi 6mila spazi gratuiti fuori dalle mura (parcheggi scambiatori, ma non solo) comunque collegati al centro dai bus navetta o dalle Lam, sembra che la città sia in grado di sostenere e far fermare l'afflusso giornaliero di auto. Afflusso misurato dai 18 pannelli segnalatori posti agli ingressi della città e che risulta essere, in media, di 420mila macchine dal lunedì e venerdì; il picco massimo si raggiunge il venerdì con 90mila auto, quello minimo la domenica con 45mila. Tornando ai dati sulle strisce blu in possesso di Pisamo, emerge come nei quartieri del centro storico sia possibile, praticamente, sempre trovare un parcheggio. I dati (illustrati nella tabella) tengono conto sia del totale degli stalli che di quelli realmente disponibili a rotazione, escludendo i residenti che hanno le autorizzazioni agevolate per la sosta. Vediamo le singole situazioni. Nel centro storico i posti disponibili sono 4089 così divisi: San Martino 1086, Sant'Antonio 763, Santa Maria 1364 e San Francesco 876. Da questo totale viene sottratta la presenza media di coloro che hanno l'autorizzazione a tariffa agevolata; il risultato sono i reali posti a disposizione di tutti: 706 per San Martino, 538 per Sant'Antonio, 1054 per Santa Maria e 656 per San Francesco, con percentuali di occupazioni che vanno dal 35 al 25%. In periferia, invece, le strisce blu sono 2644, i posti disponibili a rotazione 2231 con una occupazione del 16%. Escludendo i residenti, quindi, le strisce blu a Pisa sono occupate solo per il 23%. «Questi dati - spiega l'assessore alla mobilità David Gay - dimostrano come in città si sia trovato un giusto equilibrio tra la necessità di sosta dei residenti e di quelli che invece entrano a Pisa tutti i giorni. Le differenzazioni delle tariffe contribuiscono a rendere ancora migliore questo equilibrio. Senza considerare - prosegue l'assessore Gay - l'alto numero di posti gratuiti nella immediata periferia. Parcheggi scambiatori e non solo, comunque collegati dai servizi pubblici sia con navette che con le Lam che danno tempi certi di percorrenza». «La rete dei parcheggi a Pisa è in grado di sostenere il flusso di auto - spiega Alessandro Fiorindi, direttore di Pisamo - i numeri lo testimoniano. Alle strisce blu poi vanno aggiunti anche i tre parcheggi con accesso controllato in via Cammeo, via Piave e via Battisti per un totale ulteriori 900 posti». Rimane il fatto che nel centro storico non ci sono aree franche per la sosta non a pagamento. Questo è consentito a Pisa per la sua tipologia che la rende area urbanisticamente rilevante; in questa area, infatti, decade la regola che almeno il 50% del totale dei parcheggi deve essere gratuito. «La situazione della sosta ci pare soddisfacente - dice ancora l'assessore alla mobilità -. Va poi sottolineato come le tariffe non servono per fare cassa ma per investimenti sempre legati al settore, come manutenzione di strade e nuovi parcheggi. Pisamo, infatti, trasferisce al Comune parte degli introiti che il Comune utilizza per la viabilità; un'altra parte la gestisce direttamente come ad esempio per realizzare il parcheggio di via Piave. Adesso - conclude Gay - bisogna lavorare sui flussi di attraversamento. In attesa della tangenziale, stiamo realizzando una serie di rotonde (vedi quella in via Conte Fazio) per rendere ancor più fluido il traffico di attraversamento».
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