Il Tirreno

Pisa

Pega, salvi 108 posti di lavoro

Carlo Venturini
<b>PEGA</b> Un presidio dei lavoratori
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PEGA Un presidio dei lavoratori

Ma cala la busta paga: contratti da 30 ore e addio full time

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 PISA. I 108 lavoratori della Pega verranno tutti riassorbiti dalla Viesse, la ditta lombarda che si è aggiudicata le commesse che la Ceva (indotto Piaggio) dava alla Pega di Porta a Mare. L'accordo è stato siglato nel pomeriggio di ieri dopo tre giorni di trattative serrate con i vertici della Viesse e dopo uno sciopero spontaneo ed ad oltranza fatto martedì scorso.  I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cobas hanno ottenuto il possibile ma come spesso accade in questi casi, la soddisfazione non può mai essere piena. I 108 lavoratori infatti, hanno sì ottenuto la riassunzione ma a scapito della loro busta paga perché passano da un full time di 40 ore ad un part time di 30. In soldoni, una decurtazione di circa 200 euro mensili. L'unità sindacale, assieme alle proteste dei lavoratori, è riuscita a smussare i punti più duri della vertenza perché la Viesse chiedeva l'applicazione del contratto della logistica che non paga i primi tre giorni di malattia e non obbliga a conservare tutti i posti di lavoro e neppure i diritti maturati.  «Per questo - dice Cinzia Bernadini della Cgil - possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno anche perché questi contratti sono a tempo indeterminato e non derogano al contratto nazionale del multiservizi». Tutti i sindacati, compresi i Cobas che hanno seguito la trattativa sin dall'inizio, hanno ottenuto inoltre che tra tre mesi, la Viesse possa rivedere le posizioni dei singoli dipendenti e che questi possano, grazie alla «banca ore», aumentare il loro orario di lavoro e quindi la busta paga. Un altro importante obiettivo raggiunto dai sindacati è stato quello di far sì che il lavoratore assente per malattia venisse sostituito da un interno dell'azienda e non da personale interinale.  Ricordiamo che i 108 lavoratori della Pega erano in lotta da martedì scorso quando si sono visti costretti a dichiarare uno sciopero spontaneo ed ad oltranza. Le trattative sono state condotte da Ombretta Pieracci e Cinzia Beranrdini della Cigl, Armando Melandri della Uil, Vittorio Salsedo e Claudia Vargiu per la Cisl e da Sandro Giacomelli e Federico Giusti dei Cobas. L'appalto di Viesse sarà gestito in loco dal consorzio World Service, con sede a Monza.  

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